Crotone - La storia del bimbo di Fondo Gesù: quando il tempo non aspetta

Mentre si attende il completamento dei nuovi progetti edilizi, la vicenda sposta l'attenzione sulla gestione e sulla verifica degli appartamenti già esistenti

A cura di Redazione
23 aprile 2026 07:00
Crotone - La storia del bimbo di Fondo Gesù: quando il tempo non aspetta - Foto: Redazione
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Crotone - La storia del bambino che abita nel quartiere Fondo Gesù affetto da una patologia degenerativa non è più "solo" un caso di disagio abitativo. Dopo l’ultimo incontro tra la famiglia e il Comune, si trasforma nella testimonianza di un corto circuito istituzionale: da un lato la richiesta formale di "pazienza", dall’altro una realtà urbana dove le regole non sempre vengono rispettate.

Nessuna soluzione immediata

​Nonostante l’urgenza dettata da una abilità diversa e i sopralluoghi effettuati, l’Amministrazione ha ribadito alla famiglia che, in attesa della realizzazione dei nuovi alloggi popolari, al momento, non esistono appartamenti adeguati pronti per il trasferimento. Una risposta che ignora il fattore tempo, vitale per un bambino la cui patologia non concede proroghe. Ma ciò che rende la situazione insostenibile non è la carenza teorica di spazi, quanto la gestione di quelli esistenti.

Tra abusivismo e case vuote

​Il resoconto della mamma del piccolo solleva una questione che va oltre l'assistenza: la mancata applicazione della legalità. Mentre una famiglia con una disabilità grave resta prigioniera di un piano alto senza ascensore ma non troppo lontano ci sono occupazioni senza permessi, magari di case a piano terra o in palazzi dotati di ascensore; addirittura ci sono appartamenti lasciati vuoti per lunghi periodi, utilizzati sporadicamente e mai controllati dalle autorità. Abitazioni che figurano occupate sulla carta, ma che nei fatti rimangono sottratte a chi vive un'emergenza reale.

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