Crotone, la protesta continua fino al 27 ottobre: "Chiediamo interventi risolutivi per i problemi"

Stop al blocco degli autotrasportatori aderenti a Federlog, ma restano attivi i presidi di Passovecchio e Sant’Anna

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 16:30
Crotone, la protesta continua fino al 27 ottobre: "Chiediamo interventi risolutivi per i problemi" - Foto: Redazione
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Crotone - Prosegue la protesta degli agricoltori, dei commercianti, dei pescatori e degli autotrasportatori non aderenti a Federlog nel Crotonese. Nonostante lo stop al blocco da parte degli autotrasportatori iscritti all’organizzazione, restano attivi i presidi di località Passovecchio, a Crotone, e di Sant’Anna, nel territorio di Isola di Capo Rizzuto.

A confermare la prosecuzione della mobilitazione è stato, nella mattinata, Pietro Megna del Movimento Popolare, che ha ribadito la volontà dei manifestanti di mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà che interessano le diverse categorie produttive.

«Qui a Crotone i presidi continuano. Abbiamo allentato la morsa per favorire l’apertura al dialogo, ma questo non significa che andremo a casa. Le manifestazioni proseguiranno fino al 27 ottobre», ha dichiarato Megna.

Tra gli elementi positivi segnalati dal rappresentante del Movimento Popolare figurano le risorse annunciate dalla Regione Calabria. Ai primi 5 milioni di euro messi a disposizione dal presidente Roberto Occhiuto si aggiungerebbero altri 5 milioni destinati al comparto agricolo, promessi nella serata di ieri.

Un intervento accolto favorevolmente dai manifestanti, ma ritenuto ancora insufficiente a risolvere le criticità del settore. «Ringraziamo la Regione per i 10 milioni di euro, che rappresentano una boccata d’ossigeno, ma non sono la soluzione del problema», ha sottolineato Megna.

Secondo il Movimento Popolare, infatti, i rimborsi sul carburante non basteranno a risollevare le imprese agricole, costrette a vendere i propri prodotti a prezzi inferiori ai costi di produzione. Da qui la richiesta di intervenire sulla legge 198 del 2021, con particolare attenzione al contrasto delle pratiche commerciali sleali e della vendita sottocosto.

La mobilitazione, dunque, non si ferma. Nonostante l’apertura al confronto e le risorse annunciate, i manifestanti intendono proseguire la protesta fino al 27 ottobre, chiedendo misure strutturali capaci di garantire condizioni economiche sostenibili per le imprese e un'adeguata remunerazione del lavoro.

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