IL DOCUMENTO

Crotone - Konecta e Chiama Roma, il Consiglio comunale chiede soluzioni per i lavoratori

Al centro della seduta aperta la situazione dei 74 ex lavoratori Konecta e il cambio di appalto per entrambe le aziende. Chiesto un confronto con Regione, MIMIT, imprese e sindacati

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 20:30
Crotone - Konecta e Chiama Roma, il Consiglio comunale chiede soluzioni per i lavoratori - Foto: Redazione
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Si è svolto questa sera il Consiglio comunale aperto dedicato alle vertenze di Chiama Roma e Konecta, con un confronto tra lavoratori, organizzazioni sindacali, associazioni, amministratori e rappresentanti istituzionali (QUI e QUI i nostri servizi).

Ad aprire la seduta è stato il presidente del Consiglio comunale, Antonio Megna. Nel corso dei lavori sono intervenuti lavoratrici e lavoratori, rappresentanti sindacali, il sindaco Voce, gli onorevoli Sergio Ferrari, Elisabetta Barbuto ed Ernesto Alecci e diversi consiglieri comunali.

Al termine del dibattito, l'assemblea ha approvato un documento che impegna il sindaco e la Giunta ad avviare interlocuzioni con Konecta, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori, chiedendo un confronto sulle possibili soluzioni per le persone coinvolte nella vertenza.

I 74 ex lavoratori Konecta

Uno dei punti centrali riguarda i 74 lavoratori Konecta i cui contratti a tempo determinato sono scaduti il 18 maggio 2026. Il documento chiede di aprire un confronto specifico sulla loro situazione e di verificare con l'azienda e gli enti competenti le possibilità concrete di reinserimento lavorativo.

Il testo distingue questa questione dalle prospettive di sviluppo dell'azienda sul territorio. Per eventuali nuovi progetti legati alla digitalizzazione, alla formazione e all'innovazione viene richiesto un approfondimento sulla fattibilità, sui tempi, sui soggetti responsabili e sulle possibili ricadute occupazionali. Si tratta, dunque, di opportunità da verificare, non di soluzioni già definite per i lavoratori rimasti senza impiego.

Richiesto il coinvolgimento di Regione e MIMIT

Il Consiglio comunale chiede inoltre di coinvolgere la Regione Calabria e gli altri livelli istituzionali competenti, compreso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), per partecipare ai tavoli di confronto sulla vertenza. La proposta prevede la presenza di delegazioni del Comune e della Provincia e di tutte le sigle sindacali presenti in azienda, anche attraverso collegamenti da remoto.

Un altro impegno riguarda gli aggiornamenti al Consiglio comunale sugli incontri svolti, gli esiti delle interlocuzioni e gli eventuali impegni assunti dalle parti. Il documento sarà trasmesso alla Regione Calabria, al MIMIT, a Konecta, alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze dei lavoratori. Il consigliere regionale Sergio Ferrari ha invitato a guardare alla fase successiva alla fine del 2026 come al momento in cui potrebbero concretizzarsi nuovi sviluppi per il futuro dei lavoratori Konecta.Il cambio di appalto per Konecta e Chiama Roma

Il deliberato affronta anche la situazione di Chiama Roma, prevedendo che il Comune segua, insieme alle organizzazioni sindacali, le procedure di cambio di appalto che interessano entrambe le realtà, con l'obiettivo di verificare il rispetto della clausola sociale.

Le due vertenze restano distinte per caratteristiche e criticità. Il documento approvato individua quindi due ambiti di intervento: da una parte, la ricerca di soluzioni per i 74 ex lavoratori Konecta; dall'altra, il monitoraggio delle procedure di cambio di appalto e delle relative garanzie occupazionali per i lavoratori interessati.

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