Crotone, il Rotary Club celebra il ruolo femminile nella scuola pitagorica

Un caminetto tematico organizzato dal Rotary Club Crotone e dall’associazione ha messo al centro la storia e l’eredità culturale delle donne nella costruzione del sapere e dell’identità civica della città

A cura di Redazione
17 marzo 2026 19:00
Crotone, il Rotary Club celebra il ruolo femminile nella scuola pitagorica - Foto: Redazione
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Crotone - Il Rotary Club Crotone, in collaborazione con l’associazione #IoResto, ha promosso un caminetto tematico dedicato alla personificazione femminile nella scuola crotoniate, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo centrale della donna nella cultura e nell’identità civica della città.

L'incontro al Rotary Club

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra storia, filosofia e attualità, riportando l’attenzione sulla stagione pitagorica di Crotone, in cui il contributo femminile assumeva un valore innovativo e fondamentale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Rotary Club Crotone, Carmine Franco Amoruso, che ha sottolineato come le donne, nella scuola pitagorica, ricoprivano incarichi di rilievo e partecipavano attivamente alla vita culturale e filosofica della città. Amoruso ha evidenziato come il sapere non potesse essere separato dalla vita quotidiana, con le pitagoriche protagoniste della trasmissione di valori destinati a permeare la società.

Marilena Sacchetta, dell’associazione #IoResto, ha definito l’iniziativa un punto di partenza per riscoprire la tradizione culturale crotonese e il ruolo femminile nella costruzione del sapere, un autentico atto di “restanza” per custodire e rinnovare l’identità del territorio.

Nel suo intervento, Salvatore Foti ha rimarcato il valore della memoria come fondamento di progresso e civiltà, sottolineando come la donna non debba essere considerata un elemento secondario, ma parte integrante e paritaria della vita sociale. Con tono ironico, Foti ha arricchito il dibattito con battute e riferimenti alla storia filosofica di Crotone.

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Alfredo Focà, che ha approfondito la figura retorica e simbolica della donna, sottolineando come Pitagora invitasse esplicitamente le donne a partecipare alla scuola, contribuendo all’emancipazione e alla diffusione del sapere. Le pitagoriche, ha spiegato, erano tra le più emancipate del Mediterraneo e giocavano un ruolo chiave nella vita sociale e culturale della città.

Il caminetto ha evidenziato come nella dottrina pitagorica la donna assumesse funzioni centrali nella scuola, nella famiglia e nella società, partecipando attivamente alla costruzione culturale di Crotone. Dopo la morte di Pitagora, le pitagoriche hanno continuato a custodire e divulgare le sue dottrine, diventando guide spirituali e culturali.

A chiudere l’incontro è stato Giuseppe Franco, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il contributo femminile per preservare la memoria storica e culturale della città. L’evento si è così trasformato in un viaggio nella memoria collettiva di Crotone, ribadendo come il progresso nasca dall’equilibrio tra conoscenza, inclusione e valorizzazione delle differenze.

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