Crotone - Il presidio a Passovecchio prosegue fino a martedì sera: «Aspettiamo risposte da Salvini»
Gli autotrasportatori restano alla rotonda alle porte di Crotone in attesa dell’incontro previsto a Milano. Al loro fianco anche diversi agricoltori e alcuni sindaci del comprensorio
Prosegue a Passo Vecchio, alle porte di Crotone, la protesta degli autotrasportatori e degli operatori della logistica, ai quali si sono aggiunti anche numerosi agricoltori. Il presidio, arrivato al quarto giorno, andrà avanti fino a martedì sera, in attesa dell’incontro previsto per domani pomeriggio a Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
La mobilitazione si svolge in modo pacifico. I manifestanti restano sul posto per portare avanti le proprie richieste, a partire da misure di ristoro per fronteggiare il caro carburanti, che sta mettendo in difficoltà il settore dell’autotrasporto.
Questa mattina alla rotonda di Passovecchio sono arrivati anche alcuni sindaci del comprensorio, presenti per manifestare solidarietà e vicinanza ai lavoratori. Una partecipazione che punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà di un comparto fondamentale per l’economia e per il trasporto delle merci.
«Il gasolio lo paghiamo tra 2,32 e 2,40 euro al litro»
Tra i manifestanti c’è un autotrasportatore con cinque mezzi, che racconta le difficoltà quotidiane legate all’aumento dei costi. «Purtroppo il gasolio lo stiamo pagando caro, tra 2,32 e 2,40 euro al litro. A febbraio spendevamo 300-400 euro in meno rispetto a oggi. Sono costi elevati che stiamo sopportando tutti e che ormai sono diventati insostenibili», spiega.
«Questa è una manifestazione che dovrebbero sostenere anche i cittadini. Siamo indignati perché tante persone passano da qui senza nemmeno ascoltarci», ha concluso.
L’attesa per l’incontro con Salvini
La speranza degli autotrasportatori è ora legata all’appuntamento previsto a Milano. Secondo quanto riferito dai manifestanti, saranno presenti rappresentanti provenienti da Calabria, Sicilia e Puglia, chiamati a portare al tavolo le istanze del settore.
«Speriamo che domani Salvini ci dia ascolto e riconosca le richieste che stiamo portando avanti. Altrimenti lo sciopero continuerà a oltranza. Noi da qui non ci spostiamo: vogliamo risposte», afferma uno di loro.
Le richieste, spiega, sono ormai note e riguardano soprattutto il sostegno economico necessario a fronteggiare l’impennata dei costi del carburante. La presenza dei sindaci rappresenta un segnale di vicinanza al movimento, che attende adesso risposte concrete.
La protesta degli agricoltori
Accanto agli autotrasportatori ci sono anche gli agricoltori, alle prese con difficoltà che vanno oltre il prezzo del gasolio. Il rincaro dei carburanti si inserisce infatti in un quadro già complicato, tra i costi di produzione e i danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni.
«Si arriva al momento delle nuove semine e non si può più andare avanti in questo modo. Il caro carburante è uno degli ultimi problemi che ci stanno affliggendo», racconta un agricoltore, richiamando anche la questione dei cinghiali, che continuano a devastare i campi. «Arrivi nei terreni e trovi il disastro: quello che hai fatto il giorno prima te lo ritrovi rovinato il giorno dopo».