Crotone - Il nuovo libro di Contarino tra teologia, esperienza e speranza
Lourdes. La soglia dell’ultimo giorno è un invito silenzioso e potente a riconoscere, già nel tempo che viviamo, i segni discreti dell’eternità
Crotone – C’è un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e, allo stesso istante, aprirsi all’eterno. È lì che si colloca il nuovo libro di Roby Modesto Maria Contarino, Lourdes. La soglia dell’ultimo giorno. Bernadette, Maria e il destino dell’uomo: un’opera che non si limita a raccontare, ma invita a sostare, ascoltare e lasciarsi interrogare. Autore già noto per i suoi studi e le pubblicazioni dedicate a Lourdes, da anni impegnato come promotore e studioso delle apparizioni mariane e della figura di Bernadette Soubirous, Contarino offre qui una sintesi matura e profondamente meditata del suo percorso teologico e spirituale. La sua scrittura si muove tra rigore e contemplazione, tra pensiero e silenzio, aprendo al lettore uno spazio interiore prima ancora che intellettuale.
A questa profondità di studio si unisce una lunga esperienza vissuta: da anni, Contarino guida i pellegrini a Lourdes, accompagnandoli nei luoghi dell’apparizione e aiutandoli a leggere, con sguardo rinnovato, il mistero che lì si è manifestato. Presta anche servizio come cerimoniere nelle celebrazioni liturgiche, vivendo dall’interno la dimensione orante e sacramentale del Santuario. È proprio questo intreccio tra riflessione teologica ed esperienza concreta che conferisce al testo autenticità e una voce profondamente credibile.
Una soglia viva
In queste pagine, Lourdes non è solo il ricordo di un evento straordinario, ma una soglia viva: il punto in cui la storia si lascia attraversare dall’eternità. La Grotta di Massabielle diventa un luogo teologico, un “confine sacro” dove la povertà dell’uomo incontra la promessa di Dio e dove ogni ferita può essere riletta alla luce della risurrezione. Le apparizioni della Vergine Maria emergono come un segno profetico che attraversa il tempo: un richiamo discreto ma radicale alla conversione, una chiamata alla speranza e un invito a vivere già ora nella luce dell’“ultimo giorno”. In questo orizzonte escatologico, Lourdes si rivela come anticipazione del compimento, un eco di un destino che non si chiude nella morte ma si apre alla pienezza.
Al centro di questo cammino si staglia la figura di Bernadette: fragile, nascosta eppure luminosa. La sua vita segnata dalla prova, dal silenzio e da una fedeltà senza clamore diventa la chiave per entrare nel mistero di Lourdes. In lei, il Vangelo si fa carne nella semplicità; in lei, la speranza si fa quotidiana e concreta. Il libro si configura così come un vero itinerario dell’anima: tra meditazione teologica e profondità spirituale, conduce il lettore a rileggere la propria esistenza alla luce di ciò che verrà, scoprendo che il “giorno ultimo” non è solo una realtà futura, ma una presenza già ora nel cuore della storia.
In questa sua ultima fatica, Contarino offre non solo un contributo teologico, ma anche un varco interiore: una parola che nasce dallo studio, si nutre della preghiera e si compie nell’esperienza viva del pellegrinaggio. È un invito silenzioso e potente a riconoscere, già nel tempo che viviamo, i segni discreti dell’eternità, lì dove il cielo continua ancora oggi a sfiorare la terra.