Crotone, IA al servizio della ricerca storica: seconda lezione promossa dal GAK
Incontro fissato per Venerdì 3 febbraio 2026, dalle 17:30 alle 19:00, presso l’Urban Center di Antica Kroton Futura
Crotone - Prosegue il percorso formativo del Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK) dedicato all’archeologia e alla storia, con un appuntamento che guarda al futuro delle discipline umanistiche. Venerdì 3 febbraio 2026, dalle 17:30 alle 19:00, l’Urban Center di Antica Kroton Futura, in Viale Cristoforo Colombo a Crotone, ospiterà la seconda lezione del ciclo, affidata all’ingegnere Giuseppe Celsi e incentrata su un tema di crescente attualità: “L’uso dell’intelligenza artificiale per la ricerca storica e archeologica”.
Una tecnologia che diventa strumento culturale
L’incontro intende mostrare come l’Intelligenza Artificiale non rappresenti più soltanto un’evoluzione tecnologica, ma un vero e proprio “microscopio temporale”, capace di restituire nuova profondità al patrimonio storico e archeologico. L’obiettivo del GAK è superare la percezione dell’AI come semplice gadget digitale, evidenziandone invece il ruolo strategico nella valorizzazione dell’identità culturale e dei beni del territorio.
Dall’informatica tradizionale all’AI generativa
Nel corso della lezione, Celsi analizzerà il passaggio dalle classiche ricerche testuali — basate su parole chiave e risultati rigidi — ai sistemi generativi e semantici, in grado di comprendere contesti, correlare fonti e supportare la produzione di testi scientifici. Un’evoluzione che apre nuove possibilità anche nella progettazione di percorsi di valorizzazione territoriale.
“L’obiettivo non è delegare all’AI la creazione di contenuti puramente estetici,” spiega l’ingegnere, “ma utilizzarla per elaborare informazioni con rigore scientifico, superando barriere linguistiche e culturali. La macchina può aiutarci a far emergere il senso profondo di un luogo, ma è sempre l’uomo a decidere come, cosa e perché raccontare.”