Crotone, i giornalisti tornano in scena
Domenica 22 febbraio la rivisitazione di “È morto il giornalismo” tra ironia, IA e beneficenza
Le prove entrano nel vivo, il sipario è pronto ad alzarsi su una nuova avventura per i cronisti crotonesi. Questa foto rappresenta un momento delle prove della commedia dei giornalisti che calcherá per la prima volta il palco del Teatro Vincenzo Scaramuzza. Non una replica, ma una rivisitazione della prima opera messa in scena per gioco nel 2023 dai cronisti crotonesi, oggi diventata una realtà consolidata.
Dietro le quinte c’è tanto lavoro per riportare sotto le luci “È morto il giornalismo. Viva i giornalisti”, con il copione scritto da Giacinto Carvelli e i ruoli assegnati dal regista Rodolfo Calaminici, che da tre anni segue con passione e dedizione i giornalisti della provincia di Crotone.
Nuove scene sono state inserite per aggiornare la commedia ai tempi dell’intelligenza artificiale. Lo spettacolo, che ha già divertito il pubblico alla Villa Comunale, tornerà questa volta al chiuso, per la prima volta in un luogo e in una stagione diversi. Domenica 22 febbraio, alle ore 18, si abbasseranno le luci in attesa del primo sospiro di Teresa e Pina, le prime a entrare in scena, introducendo il pubblico nelle pieghe di un funerale. Attorno alla morte di un cronista si muoveranno personaggi e colleghi pronti a raccontare un mondo sempre sotto i riflettori, quello dell’informazione, mettendone in luce, con ironia, vizi e virtù.
Come sempre, il ricavato sarà devoluto in beneficenza, per unire due ore di svago a un’opera buona.