Crotone, giovani e residenti in fuga verso il Centro-Nord: la città continua a svuotarsi

Nel 2025 dalla Calabria quasi 8 residenti su mille si sono trasferiti verso le regioni centro-settentrionali. Crotone registra il tasso più alto tra le province del Mezzogiorno

A cura di Redazione
01 ottobre 2026 17:00
Crotone, giovani e residenti in fuga verso il Centro-Nord: la città continua a svuotarsi - Foto: Redazione
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Nel 2025 gli espatri degli italiani si attestano a 109mila unità, in calo del 22,7% rispetto al picco di 141mila registrato nel 2024. Di conseguenza, il saldo migratorio degli italiani con l’estero, pur rimanendo negativo, migliora passando da -83mila a -53mila.

Le immigrazioni dall’estero dei cittadini stranieri restano invece elevate: nel 2025 sono state 383mila, il 2,5% in meno rispetto all’anno precedente. Gli ingressi continuano a sostenere il saldo migratorio complessivo con l’estero, che passa da +263mila nel 2024 a +296mila nel 2025.

Crescono i trasferimenti di residenza tra Comuni

Nel 2025 riprende a crescere anche la mobilità interna. I trasferimenti di residenza tra Comuni italiani raggiungono 1 milione e 455mila, oltre 70mila in più rispetto al 2024, con un incremento del 5,1%.

La crescita riguarda sia gli italiani, con 34mila trasferimenti in più (+3%), sia gli stranieri, che aumentano di 36mila unità (+14,8%). Di conseguenza, la quota degli stranieri sul totale dei trasferimenti interni sale dal 17,9% al 19,5%.

Immigrazioni dall’estero in lieve calo

Nel 2025 gli ingressi complessivi dall’estero scendono da 452mila a 440mila, con una diminuzione di circa 12mila unità (-2,6%).

I rimpatri degli italiani passano da 58mila a 56mila (-3,4%), mentre gli ingressi di cittadini stranieri scendono da 393mila a 383mila (-2,5%). La componente straniera continua a rappresentare oltre l’87% delle immigrazioni dall’estero.

Cala l'emigrazione verso l'estero

La contrazione più significativa riguarda le emigrazioni. Nel 2025 le uscite complessive verso l’estero sono state 144mila, contro le 189mila del 2024, con una diminuzione di quasi 45mila movimenti (-23,7%).

Il calo riguarda sia gli stranieri (-26,5%) sia gli italiani. Dopo il picco di 141mila espatri registrato nel 2024, anche in relazione all’introduzione di norme più stringenti sull’iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), nel 2025 gli espatri degli italiani scendono a 109mila, 32mila in meno rispetto all’anno precedente.

Il Centro-Nord continua ad attrarre residenti

La mobilità interna continua a favorire il Centro-Nord. Nel 2025 il tasso migratorio interno è positivo nel Nord-est (+1,6 per mille), nel Nord-ovest (+1,3 per mille) e nel Centro (+0,5 per mille).

A livello regionale, il valore più elevato si registra in Emilia-Romagna (+2,1 per mille). Tra le province, invece, spicca Pavia con un tasso di +5,3 per mille.

Di segno opposto la situazione nel Mezzogiorno, dove il saldo migratorio interno resta negativo: -2,6 per mille nel Sud e -1,8 per mille nelle Isole. Le perdite più marcate si registrano in Basilicata (-5,5 per mille) e Calabria (-3,8 per mille).

Dal Mezzogiorno al Centro-Nord: oltre 112mila trasferimenti

Nel 2025 sono stati circa 112mila i trasferimenti di residenza dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord, in lieve calo rispetto al 2024 (-1,6%). Nella direzione opposta, dal Centro-Nord verso il Mezzogiorno, i trasferimenti sono stati circa 67mila, in aumento del 6,3%.

Il risultato è una perdita netta per il Mezzogiorno di circa 45mila residenti.

La Lombardia resta la principale destinazione dei trasferimenti provenienti dalle regioni meridionali: quasi tre movimenti su dieci hanno come meta il territorio lombardo. Nel complesso, il 29% dei trasferimenti verso il Centro-Nord parte dalla Campania, il 23,6% dalla Sicilia e il 17,7% dalla Puglia.

Calabria e Crotone tra i territori con più partenze

La Calabria registra anche nel 2025 il più alto tasso di emigratorietà verso il Centro-Nord tra le regioni del Mezzogiorno: quasi otto residenti su mille hanno trasferito la propria residenza verso una regione centro-settentrionale.

Seguono Basilicata, con un tasso del 7,6 per mille, e Molise, con il 7,5 per mille.

A livello provinciale, il dato più elevato del Mezzogiorno riguarda Crotone, che raggiunge un tasso di emigratorietà pari al 9,5 per mille.

Il Mezzogiorno perde 150mila giovani laureati

Tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno ha perso complessivamente 150mila giovani italiani laureati tra i 25 e i 34 anni.

La perdita è dovuta soprattutto ai trasferimenti verso il Centro-Nord, che hanno determinato un saldo negativo di 122mila unità. A questi si aggiunge un saldo negativo con l’estero pari a 28mila giovani.

Il quadro evidenzia quindi una persistente mobilità della popolazione verso le regioni centro-settentrionali, particolarmente significativa tra i giovani con un livello di istruzione elevato.

Fonte Dati: Istat

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