Crotone - Ex Mercati generali, Barbatano: "Facciamo rete. Restiamo uniti"
Il presidente dell’Associazione Rurale Calabrese, interviene sulla questione amianto nell’area adiacente al Gravina: «Nessuna carriera può valere più della vita dei nostri figli»
Crotone - Un appello forte, accorato, che nasce prima di tutto dal cuore di un padre. Vincenzo Barbatano, presidente dell’Associazione Rurale Calabrese, interviene sulla questione della presenza di Eternit nell’area adiacente al Liceo “Gravina” di Crotone, definendola «una ferita aperta che da troppi anni segna la città e l’intera Calabria».
L’area in questione è frequentata quotidianamente da centinaia di studenti provenienti da tutta la provincia e si trova in una zona densamente abitata. «Parliamo di una zona circondata da abitazioni, dove vivono famiglie, bambini, nonni. Persone che respirano quell’aria ogni giorno dell’anno», sottolinea Barbatano, evidenziando la preoccupazione crescente tra i cittadini.
Secondo il presidente nazionale dell’Associazione Rurale Calabrese, la situazione non può più essere considerata ordinaria. «È una realtà grave, allarmante, che genera paura e disagio», afferma, richiamando l’attenzione sul tema della prevenzione sanitaria. «Troppo spesso reagiamo solo quando il dolore entra nelle nostre case. Ma la prevenzione deve venire prima».
Nel suo intervento, Barbatano ricorda anche il libro scritto tempo fa, dedicato «a bambini e a persone che oggi non ci sono più», vittime di malattie legate all’inquinamento. «Voglio che le pagine di quel libro si fermino lì. Non voglio essere costretto a scrivere nuove pagine fatte di figli e genitori che hanno perso», aggiunge.
L’appello è rivolto in modo diretto alle istituzioni provinciali, regionali e comunali. «Chiedo uno sforzo straordinario per avviare e portare a termine una bonifica seria, definitiva e concreta di quell’area. Non servono parole. Servono atti».
Ma il richiamo è anche alla cittadinanza: «Facciamo rete. Restiamo uniti. Superiamo colori politici, ruoli e interessi personali. Nessuna carriera può valere più della vita dei nostri figli».
Il messaggio si chiude con una dichiarazione che suona come un impegno e una richiesta di dignità per il territorio: «Noi vogliamo restare in questa terra. Non vogliamo scegliere tra salute e futuro. La Calabria merita rispetto. Crotone merita risposte. I nostri figli meritano sicurezza».
Barbatano firma il suo intervento ricordando prima di tutto il proprio ruolo di padre, «perché questo è il mio più grande orgoglio», oltre agli incarichi di presidente nazionale dell’Associazione Rurale Calabrese e consigliere nazionale dell’Associazione Libera Caccia.