Crotone e Sibari, online il nuovo sito dei Parchi archeologici

Un patrimonio da conoscere: online il nuovo sito dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari

A cura di Redazione
24 gennaio 2026 21:00
Crotone e Sibari, online il nuovo sito dei Parchi archeologici -
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È online QUI il nuovo sito dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, uno strumento completamente rinnovato pensato per raccontare musei e parchi non solo attraverso informazioni di servizio, ma come luoghi vivi di ricerca, sperimentazione e valorizzazione del patrimonio.

Il nuovo portale propone un racconto articolato delle attività dei Parchi: ricerca archeologica, cantieri, mostre, didattica, eventi e progetti di valorizzazione trovano spazio in un sito che cresce insieme alle istituzioni che rappresenta e che prova a restituire l’idea di un patrimonio da conoscere, esplorare e condividere.

In questo percorso di rinnovamento si inserisce anche il Museo Archeologico di Capo Colonna, ormai prossimo all’apertura. Un’apertura molto attesa, che segna una svolta profonda nel modo di raccontare la storia di Crotone e del suo promontorio sacro. Il nuovo progetto museale è fortemente innovativo, con un allestimento centrato su multimedialità, interattività e intelligenza artificiale, pensato per accompagnare il visitatore lungo un vero e proprio percorso narrativo.

Il museo è chiuso dal primo settembre per consentire i lavori di riallestimento. L’apertura ufficiale sarà accompagnata dalla visita del ministro Giulio, non appena verrà comunicata la data.

Parallelamente ai lavori museali, sono proseguiti scavi e ricerche archeologiche condotti dal Parco archeologico di Crotone e Sibari in collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale. Le attività si sono concentrate nell’area sud-occidentale del santuario di Hera Lacinia e presso l’Edificio B, il tempio arcaico situato a nord del grande tempio. Si tratta della prosecuzione degli interventi avviati lo scorso anno, che avevano portato alla scoperta di un piccolo recinto con altare, con nuovi e importanti approfondimenti su uno degli edifici più antichi del santuario.

Nel mese di novembre sono stati presentati reperti di straordinario valore storico e simbolico: una testa di serpente in oro, monili metallici in bronzo, un felino in bronzo – probabilmente parte della decorazione di uno specchio o di un vaso antico – oltre a elementi votivi in terracotta, frammenti di ceramica dipinta e figurine votive, testimonianze preziose della lunga e complessa storia del santuario.

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