Crotone, è caccia al carburante: lunghe code ai distributori, arriva qualche rifornimento
La mobilitazione degli autotrasportatori è prevista dal 16 al 20 ottobre, ma i disagi sono già iniziati e coinvolgono anche diversi Comuni
Ci troviamo a Crotone, dove è in corso una vera e propria corsa al carburante. Una psicosi collettiva alimentata dalla preoccupazione per lo sciopero degli autotrasportatori, previsto dal 16 al 20 ottobre, che potrebbe provocare carenze di rifornimento e disagi per cittadini e automobilisti.
Dal 14 ottobre la città è alle prese con una situazione sempre più critica, tra lunghe code ai distributori, con file che in alcuni punti si estendono per centinaia di metri, arrivando quasi a raggiungere il chilometro. Anche oggi, tra impianti con la scritta «Fuori servizio» e un continuo via vai di veicoli alla ricerca di carburante, la mattinata è trascorsa tra attese e incertezze per centinaia di persone.
Tra le zone maggiormente interessate dal fenomeno c'è via Mario Nicoletta, dove proprio in queste ore il traffico appare quasi paralizzato. Le code si estendono da via Giuseppe Di Vittorio fino alle adiacenze di corso Mazzini, con ripercussioni sulla circolazione e tempi di attesa sempre più lunghi.
In diversi casi, gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con distributori che espongono la scritta «Tutto esaurito», accompagnata dalla promessa di nuovi rifornimenti nel primo pomeriggio. C'è chi, dopo aver lasciato il proprio mezzo in fila, (Viale Gandhi) si è allontanato per andare a pranzo, con l'intenzione di tornare in tempo per fare rifornimento non appena disponibile il carburante annunciato.
Non cambia la situazione sulla S.S. 106: carburante finito in mattinata in direzione di Catanzaro nel territorio di Isola C.R., carburante che scarseggia anche a Poggio Pudano dove, qualche pompa in queste ore ha fornito carburante raschiando il cosiddetto "barile".
Un quadro che non riguarda soltanto il capoluogo, ma interessa anche diversi Comuni della provincia, dove cresce la preoccupazione per le possibili conseguenze della mobilitazione.
La situazione resta dunque delicata, tra timori di carenze, disagi alla circolazione e cittadini costretti a lunghe attese pur di assicurarsi il pieno. E tutto questo mentre lo sciopero degli autotrasportatori deve ancora cominciare.