Crotone, due giorni di alta formazione sul restauro: focus su edilizia storica e Castello Carlo V
Al Museo di Pitagora e al Castello Carlo V professionisti a confronto sulle tecniche di conservazione, recupero e messa in sicurezza del patrimonio architettonico
CROTONE - Due giornate dedicate all’approfondimento delle metodologie di conservazione e recupero del patrimonio architettonico si sono svolte a Crotone con il convegno “Edilizia storica e restauro: conoscere per non intervenire”, promosso dall’Associazione Italiana Recupero e Consolidamento Costruzioni (AssIRCCo) e rivolto ai professionisti impegnati nel settore del restauro, del recupero e del consolidamento delle costruzioni storiche.
L’iniziativa si è tenuta presso il Museo di Pitagora e ha proseguito il proprio percorso formativo con una visita tecnica al Castello Carlo V, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con uno dei principali beni monumentali della città. Le due giornate hanno registrato una significativa partecipazione di architetti, ingegneri e geometri provenienti dal territorio.
Presenti all’evento, tra gli altri, i presidenti degli ordini professionali territoriali Giovanni Gentile, Vincenzo Mano e Anna Maria Oppido, il past president dell’Ordine degli Ingegneri Antonio Grilletta, la vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Elisabetta Dominijanni e l’architetto Francesco Livadoti, recentemente nominato tesoriere del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC.
La prima giornata è stata caratterizzata da interventi di alto profilo scientifico. Si è partiti dalle tecniche di rilievo e dalle più avanzate tecnologie per la conoscenza delle strutture storiche, illustrate dal professor architetto Luca J. Senatore dell’Università “La Sapienza” di Roma e dall’ingegnere Paolo Neri, direttore tecnico di Unilab Sperimentazione. Successivamente sono stati presentati casi concreti del territorio da parte della soprintendente Stefania Argenti, mentre l’ingegnere Paolo Iannelli ha approfondito il tema della gestione dei cosiddetti “cantieri complessi”, con particolare riferimento agli interventi post-sisma.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai materiali tradizionali e alle nuove applicazioni scientifiche, grazie agli interventi della professoressa Giuliana Taglieri dell’Università dell’Aquila e dell’esperto Orazio Spadaro, che hanno illustrato l’utilizzo della calce e delle nanocalci nelle moderne tecniche di laboratorio.
La riflessione teorica sul restauro è stata affidata al professor architetto Riccardo Dalla Negra, seguita dai casi studio presentati dall’ingegnere Andrea Giannantoni, presidente di AssIRCCo, e dal professor ingegnere Eduardo Caliano, direttore del laboratorio autorizzato Istemi. La chiusura dei lavori è stata affidata al professor architetto Luigi Sorrentino, vicepresidente di AssIRCCo e docente ordinario della Sapienza, che ha illustrato gli effetti delle sollecitazioni sismiche sugli edifici attraverso esperimenti e modelli di calcolo.
La seconda giornata si è invece svolta all’interno di uno dei cantieri del progetto Antica Kroton, dedicato al restauro e al recupero funzionale di camminamenti, bastioni e rivellini del Castello Carlo V. Guidati dal direttore dei lavori Tommaso Tedesco e dalla soprintendente Stefania Argenti, i professionisti hanno potuto osservare da vicino le attività in corso e approfondire il concetto di cantiere come laboratorio permanente di conoscenza, nel quale le scelte progettuali si evolvono in funzione delle nuove informazioni che emergono durante il restauro del monumento