Crotone, dubbi sull'opera in via Roma: "Fermare la lottizzazione 3.8"

L’Associazione di corso Mazzini e via Firenze richiama una sentenza del Tribunale di Crotone e sollecita il Comune ad adottare la massima cautela prima di eventuali autorizzazioni

A cura di Redazione
23 giugno 2026 12:00
Crotone, dubbi sull'opera in via Roma: "Fermare la lottizzazione 3.8" -
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Crotone - L’Associazione dei residenti di corso Mazzini e via Firenze torna a intervenire sul tema delle lottizzazioni urbanistiche previste nell’area di via Roma, esprimendo forti preoccupazioni e richiamando l’attenzione su un secondo intervento edilizio che, secondo il sodalizio, presenterebbe criticità ancora più rilevanti rispetto a quelle già evidenziate nei giorni scorsi da alcuni consiglieri comunali in merito alla lottizzazione 3.11.

In una nota, l’associazione sottolinea come, a circa cinquanta metri di distanza dal comparto 3.11, sul lato opposto della stessa via Roma, sia previsto il piano di lottizzazione 3.8. Secondo i residenti, il progetto solleverebbe diverse questioni di natura urbanistica e amministrativa, a partire dalla prevista cessione ai privati dei diritti edificatori detenuti dal Comune in cambio di un corrispettivo ritenuto non adeguato.

Tra le criticità segnalate vi sarebbe inoltre la carenza di parcheggi all’interno del comparto. Una situazione che, secondo quanto riferito dall’associazione, verrebbe compensata attraverso l’utilizzo di aree esterne attualmente destinate a verde pubblico. I residenti evidenziano inoltre la diversa portata dell’intervento rispetto alla lottizzazione 3.11: mentre quest’ultima prevede la realizzazione di un edificio di quattro piani, il piano 3.8 contemplerebbe la costruzione di cinque fabbricati, ciascuno composto da cinque piani fuori terra e tre livelli seminterrati, in un’area soggetta a vincoli e storicamente destinata a verde e servizi.

L’aspetto ritenuto più grave dall’associazione riguarda tuttavia la questione della proprietà dei terreni interessati dal progetto. I residenti ricordano che gli stessi proponenti avrebbero presentato in passato una domanda di usucapione dei suoli, respinta dal Tribunale di Crotone con la sentenza n. 731 del 2019, che avrebbe escluso l’esistenza dei presupposti necessari per il riconoscimento del possesso.

Nonostante il rigetto della richiesta, l’associazione sostiene che i proponenti avrebbero successivamente dichiarato, in un atto notarile di compravendita del 24 giugno 2021, di avere la disponibilità dei medesimi terreni in forza dell’usucapione e ne avrebbero trasferito la proprietà a due società delle quali risultano amministratori unici. Tale documentazione sarebbe stata poi allegata alla domanda di lottizzazione.

L’associazione afferma inoltre di aver informato tempestivamente il Comune della vicenda, trasmettendo anche copia di un esposto presentato alla Procura della Repubblica. I residenti riferiscono di aver rivolto ripetute sollecitazioni all’assessore competente, al dirigente del settore e al sindaco, chiedendo che venissero adottate misure improntate alla massima cautela.

Nonostante ciò, l’Associazione dei residenti di corso Mazzini e via Firenze teme che entrambe le lottizzazioni possano essere autorizzate a breve. Per questo motivo rivolge un appello agli esponenti politici che nei giorni scorsi sono intervenuti pubblicamente sulla questione, auspicando il loro sostegno.

La nota si conclude con un richiamo alla tutela della legalità, dell’ambiente, del paesaggio e della vivibilità urbana, esprimendo fiducia nell’operato della Procura della Repubblica affinché vengano svolti tutti gli approfondimenti necessari sulla vicenda.

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