Crotone - Dai tavoli nazionali al territorio, l’impegno dell'Ordine degli Architetti
Tra evoluzione della professione e trasformazione urbana, riflettori puntati anche sul centro storico
Crotone - Mettere in rete le professioni tecniche per affrontare le sfide che riguardano il futuro del settore e, allo stesso tempo, mantenere un confronto costante con il territorio sui temi della città e della sua trasformazione. È lungo questo doppio binario che si sviluppa l’attività dell’Ordine degli Architetti di Crotone, impegnato tanto nel dibattito nazionale quanto nelle questioni che interessano direttamente il capoluogo. A rappresentare la dimensione nazionale è Francesco Livadoti, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Crotone e oggi componente del Consiglio nazionale dell’Ordine. Il punto di partenza, secondo Livadoti, è la necessità di superare la frammentazione e favorire un confronto sempre più stretto tra architetti, ingegneri e geometri.
Professioni unite sui temi nazionali
«Oggi è importante che le categorie professionali dialoghino e stiano allo stesso tavolo», spiega Livadoti, richiamando alcuni dei temi attualmente al centro del confronto nazionale, dal disegno di legge sulle professioni alla questione dei compensi dei CTU, fino agli aspetti etici e deontologici che riguardano le professioni tecniche. Per il componente del Consiglio nazionale, il dialogo tra le diverse categorie diventa particolarmente importante anche nel momento in cui sono in discussione provvedimenti destinati ad avere ricadute sul mondo professionale. L'obiettivo è fare in modo che le istanze provenienti dai territori possano arrivare ai tavoli nazionali attraverso una voce il più possibile condivisa.
«Come Consiglio nazionale siamo impegnati affinché le istanze della base arrivino a noi», sottolinea Livadoti, spiegando che il confronto può poi trovare spazio anche nelle audizioni delle commissioni parlamentari nelle quali sono attualmente incardinati i diversi disegni di legge. Un lavoro che, nella sua visione, deve necessariamente proseguire anche a livello locale: le indicazioni e gli obiettivi condivisi sul piano nazionale possono infatti essere raccolti dagli Ordini territoriali e trasformati in iniziative concrete, adattandoli alle esigenze delle singole realtà.
A Crotone il confronto sulla città
Ed è proprio qui che si inserisce l'attività dell'Ordine degli Architetti di Crotone guidato dal presidente Giovanni Gentile. Se sul piano nazionale il confronto riguarda il futuro delle professioni, sul territorio l'attenzione si concentra invece sulla qualità e sulla trasformazione urbana della città. Tra i temi sui quali l'Ordine continua a mantenere alta l'attenzione c'è quello del centro storico, ma anche il Waterfront e più in generale la rigenerazione urbana. «L'interesse per il centro storico da parte dell'Ordine non è mai venuto meno» afferma Gentile, ricordando le iniziative e gli approfondimenti già dedicati alla rigenerazione urbana e al Waterfront.
L'obiettivo, spiega il presidente, è creare occasioni di confronto anche attraverso il coinvolgimento di altre realtà professionali e associative. In questa direzione si inserisce il lavoro portato avanti insieme al CNA, con l'idea di mettere a disposizione esperienze già realizzate in altri territori per avviare una riflessione concreta sulle possibili strategie per Crotone.
Dalle riforme che riguardano le professioni tecniche alle trasformazioni che interessano direttamente Crotone, emerge così un unico percorso, quello di rafforzare il ruolo degli architetti nel confronto nazionale e, allo stesso tempo, contribuire alla discussione sul futuro della città.