Crotone compie 88 anni: ma perchè si chiamava "Cotrone"?
Dal decreto di Mussolini al ritorno al nome antico, Crotone celebra un riconoscimento onorifico che segna un evento storico-amministrativo
Il 2 febbraio 1938 Crotone ricevette ufficialmente il titolo di “Città” con un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmato all’epoca da Benito Mussolini. Si tratta di un atto storico formale che distingueva in modo onorifico i centri urbani più importanti da quelli di tipo rurale.
Il decreto storico era rimasto poco noto fino a quando, nel 2012, non fu ritrovato e reso pubblico dal Comune di Crotone nella sezione dei documenti storici del sito ufficiale.
Questo riconoscimento non cambia la storia millenaria di Crotone, che risale all’VIII secolo a.C. come colonia greca di Kroton, ma segna un evento amministrativo moderno nella vita della comunità cittadina.
Il titolo di “Città” in Italia resta oggi un titolo onorifico concesso ai comuni per la loro importanza storica, culturale o urbanistica, ed è regolato dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267).
Nei documenti storici pubblicati dal Comune non sono presenti solo il decreto del 1938, ma anche altri atti rilevanti, come il decreto del 30 aprile 1903 che concedeva al Comune di Cotrone l’uso dello stemma civico e il decreto del 3 aprile 1937 che conferiva il gonfalone alla città.
Da Cotrone a Crotone
Nel corso del Medioevo e poi nell’età moderna, il nome antico Kroton si trasformò nella forma “Cotrone”: si tratta di una variazione linguistica naturale dovuta all’evoluzione della pronuncia e della grafia nel tempo, tipica dei toponimi che passano dal greco al latino e alle lingue romanze parlate nell’Italia meridionale.
Documenti e cronache mostrano che dal XVI secolo in poi la città era comunemente chiamata proprio Cotrone nelle fonti italiane, spagnole e locali. Nel 1928 la città cambiò nome da Cotrone a "Crotone" con REGIO DECRETO 13 dicembre 1928, n. 3407.