Crotone - “Chiudono le lezioni ma non gli uffici”: il reclamo del personale ATA
Reclamo per i disagi causati dalle interruzioni idriche: “Garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate ai lavoratori in servizio”
Un reclamo formale indirizzato al sindaco del Comune di Crotone per denunciare i disagi causati dalle frequenti interruzioni del servizio idrico nelle scuole cittadine. A presentarlo è un dipendente del personale scolastico ATA, che richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale sulle conseguenze che la sospensione dell’acqua comporta per il personale in servizio durante le giornate di chiusura delle attività didattiche.
Nel documento si evidenzia come, in occasione dei lavori sulla rete idrica o di altre cause che determinano la sospensione dell’erogazione dell’acqua, le ordinanze comunali dispongano generalmente la chiusura delle sole attività didattiche. Una decisione che, secondo il firmatario del reclamo, non tiene conto del fatto che il personale ATA – amministrativi, tecnici di laboratorio e collaboratori scolastici – continua regolarmente a prestare servizio all’interno degli istituti scolastici.
La mancanza di acqua comporterebbe infatti l’impossibilità di utilizzare i servizi igienici, con evidenti problematiche sotto il profilo igienico-sanitario e delle condizioni di lavoro. Per questo motivo viene chiesto al sindaco di valutare con maggiore attenzione la situazione in occasione delle future interruzioni del servizio idrico.
Nel reclamo viene richiamata in particolare la sospensione dell’erogazione prevista per il 3 giugno 2026. In quella giornata, si legge nel documento, il personale ATA sarà impegnato dalle 7.30 alle 17.00 e sarà composto da circa 15 unità, che dovranno svolgere le proprie mansioni senza poter contare sulla disponibilità dei servizi essenziali garantiti dall’acqua corrente.
Il dipendente conclude chiedendo all’amministrazione comunale di tenere in considerazione la segnalazione e di adottare eventuali provvedimenti che consentano di tutelare le condizioni di lavoro del personale scolastico durante le future emergenze o interruzioni della fornitura idrica.