Crotone, cambia lo scenario dello Scida: il Consiglio di Stato “ferma” il trasferimento del Cosenza

Accolto l’appello dei rossoblù: i giudici ritengono difficile l’utilizzo dello stadio di Crotone per distanza, collegamenti e rivalità tra tifoserie

A cura di Redazione
02 settembre 2026 13:00
Crotone, cambia lo scenario dello Scida: il Consiglio di Stato “ferma” il trasferimento del Cosenza -
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Per i crotonesi la notizia è chiara: l’ipotesi di vedere il Cosenza giocare allo stadio Ezio Scida si allontana.

Il Consiglio di Stato ha infatti accolto l’appello del Cosenza Calcio contro la sospensione per 18 mesi della concessione dello stadio di casa durante i lavori, sospendendo il provvedimento contestato e invitando il Comune di Cosenza a valutare soluzioni alternative che possano consentire al club di continuare a utilizzare il proprio impianto.

E nell’ordinanza depositata dopo la camera di consiglio del 1° settembre 2026, c’è un passaggio che riguarda direttamente Crotone e il suo stadio.

I giudici definiscono infatti «di difficile praticabilità» l’utilizzo dello Scida, sottolineando come l’impianto si trovi a oltre 100 chilometri di distanza da Cosenza, in un contesto nel quale non risultano stabili collegamenti ferroviari diretti tra le due città. Ma non solo: viene richiamata anche la documentata rivalità tra le opposte tifoserie.

Una valutazione che cambia, almeno nell’immediato, lo scenario per il Crotone. Lo Scida era infatti finito al centro delle possibili soluzioni per ospitare le gare interne dei rossoblù cosentini durante il lungo periodo di indisponibilità del loro stadio.

Ora, invece, il Consiglio di Stato indica una strada diversa. Ferme restando le esigenze di sicurezza, il Comune di Cosenza dovrà verificare se sia possibile consentire l’utilizzo dello stadio durante la fase di cantiere attraverso soluzioni come limitazioni della capienza, separazione delle aree dei lavori e programmazione delle lavorazioni compatibile con le attività sportive.

Il provvedimento impugnato è stato quindi sospeso e il Consiglio di Stato ha ordinato la trasmissione degli atti al Tar per la rapida fissazione dell’udienza di merito.

Per il momento, dunque, lo Scida esce dal ruolo di possibile “casa” stabile del Cosenza per i prossimi 18 mesi. Non è una decisione definitiva sull’intera vicenda, ma è un passaggio che allontana concretamente l’ipotesi della lunga convivenza tra Crotone e Cosenza nello stesso impianto.

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