Crotone - Calano le presenze al Castello: «Serve un’offerta più ampia»

Secondo i dati di Multitracce, quest' estate ci sono stati meno visitatori. Incide la chiusura di Museo e villa comunale

A cura di Redazione
19 settembre 2026 07:00
Crotone - Calano le presenze al Castello: «Serve un’offerta più ampia» - Foto: Redazione
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Crotone - Sono state 2.400 le presenze registrate al Castello Carlo V nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026, contro le 3.100 dello stesso periodo del 2025. Un calo che porta a riflettere sulla capacità di Crotone di costruire un'offerta turistica e culturale in grado di valorizzare il proprio patrimonio.

A raccontare la situazione è Andrea Correggia, presidente dell'associazione Multitracce, che gestisce le aperture del Castello attraverso una convenzione con il Comune di Crotone.

«Noi non prendiamo soldi, quindi è tutto su base volontaria – spiega Correggia –. In base ai volontari che abbiamo organizziamo le aperture». Il Castello è attualmente aperto dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 12.30, mentre la domenica è prevista anche l'apertura pomeridiana, dalle 17 alle 20. In presenza di eventi, dell'arrivo di navi da crociera o di gruppi organizzati, vengono invece predisposte aperture aggiuntive.

L'associazione, oltre alle aperture ordinarie, porta avanti anche attività culturali previste dal progetto presentato al Comune. Una gestione che, proprio perché affidata al volontariato, deve necessariamente tenere conto della disponibilità delle persone coinvolte.

Il dato più significativo resta però quello delle presenze. Secondo il presidente di Multitracce, i numeri vanno letti anche considerando il contesto complessivo dell'offerta culturale cittadina. La presenza di più attrattori aperti e visitabili può infatti contribuire a costruire un'esperienza più completa per chi arriva a Crotone.

«Il fatto che ci fossero Villa chiusa, museo chiuso e anche la cattedrale chiusa ha inciso», osserva Correggia, sottolineando come in determinati periodi il Castello sia rimasto di fatto uno dei pochi attrattori fruibili nel centro storico.

Il ragionamento riguarda soprattutto la possibilità di offrire ai visitatori un percorso più articolato. «Una cosa è dedicare una giornata al centro storico, un'altra è fare una visita che dura solo mezz'ora», spiega Correggia, riferendosi alla necessità di mettere in rete i diversi luoghi di interesse.

Da qui l'importanza, secondo il presidente di Multitracce, di valorizzare maggiormente il centro storico di Crotone, creando condizioni che possano favorire una maggiore permanenza dei visitatori e una fruizione più ampia del patrimonio cittadino.

E qui entra in gioco anche il dibattito su quello che bisogna fare per la zona antica della città di cui ormai si conoscono le criticità che riguardano la vivibilità e la percezione del centro storico, dalla mancanza di una ZTL, fino alla necessità di una maggiore cura e valorizzazione degli spazi.

Insomma, il Castello non può essere un'attrazione isolata, ma dovrebbe essere una delle tappe di un percorso più ampio alla scoperta del centro storico e del patrimonio culturale di Crotone.

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