Crotone - “Bellezza che cura”: ritrovare sé stesse durante le terapie

Al Day Hospital oncologico l’iniziativa promossa dalla dott.ssa Carla Cortese con il contributo dei centri Becos, Marilù Greco e Lulù

A cura di Redazione
15 aprile 2026 11:00
Crotone - “Bellezza che cura”: ritrovare sé stesse durante le terapie -
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Crotone - Lunedì 13 aprile, presso il Day Hospital oncologico del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio, si è svolto l’evento “Bellezza che cura”, un’iniziativa di grande valore umano e sociale organizzata dalla Direttrice dell' Unità operativa di oncologia, la dott.ssa Carla Cortese, insieme al suo team.

Oltre l'estetica

L’incontro, rivolto esclusivamente alle pazienti oncologiche, ha rappresentato molto più di un semplice momento di cura estetica, non a caso l’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di proporre un approccio diverso e più completo alla cura della persona, in cui anche il benessere estetico diventa un valido supporto psicofisico. Durante le terapie oncologiche, infatti, ritrovare un’immagine di sé positiva può aiutare a recuperare serenità, rafforzare la fiducia e affrontare con maggiore consapevolezza il proprio percorso. In questo senso, l’estetica si trasforma in uno strumento capace di contrastare sentimenti come vulnerabilità, isolamento e perdita di identità, spesso legati alla malattia.

Un team di professioniste in corsia

L’iniziativa ha visto la fattiva collaborazione dei centri estetici Becos, Marilù Greco e Lulù che hanno offerto  gratuitamente la loro opera. Nel corso del pomeriggio, tutte le pazienti hanno potuto accedere ai diversi trattamenti, guidate e consigliate dalle operatrici che, con grande sensibilità ed empatia, hanno saputo creare un clima sereno e accogliente. Tra sorrisi e momenti di condivisione, le partecipanti hanno aderito con entusiasmo ai servizi proposti, ricevendo non solo piccoli omaggi, ma anche una toccante lettera scritta da Daniela Tallarico (Becos club) rivolta alle pazienti,un messaggio intenso che si conclude con parole cariche di significato: «Nel mio lavoro incontro spesso donne straordinarie. Donne che, pur attraversando momenti complessi, riescono ancora a sorridere, a sostenere gli altri, a trovare una forza che spesso nemmeno sapevano di avere. Ed è questa forza che oggi celebriamo».

Promuovere iniziative come “Bellezza che cura” significa accendere i riflettori su aspetti fondamentali a volte sottovalutati, in primis prendere coscienza che il benessere emotivo può influire positivamente anche sul decorso della malattia oncologica e nel contempo che recuperare fiducia nel proprio corpo è fondamentale per creare una rinnovata consapevolezza di sé.  Sono momenti importanti perchè favoriscono la creazione di legami,  di occasioni di confronto e di sostegno reciproco, e aiutano le pazienti a sentirsi meno sole, a riconoscere le proprie fragilità ma anche la propria forza e resilienza.

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