Crotone, Barbuto presenta una mozione: “Serve un monitoraggio sanitario urgente”
La Consigliera regionale chiede screening gratuiti sui metalli pesanti, stop alle discariche di rifiuti pericolosi e un Registro tumori pubblico per far fronte alla grave emergenza ambientale e sanitaria del territorio
Riceviamo e pubblichiamo - Crotone - Facendo seguito all’articolo apparso sui giornali di qualche giorno fa a firma dell’Avv. Francesco Zurlo, rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento5Stelle pitagorico, la Consigliera regionale Elisabetta Barbuto, annuncia di avere depositato una mozione per chiedere l’impegno, da parte della Giunta regionale, all’adozione di tutte le richieste rappresentate dal Movimento a tutela della popolazione ed in particolare iniziative precise per avviare un monitoraggio sanitario gratuito ed uno screening dei metalli pesanti nel sangue su un significativo campione di cittadini in proporzione alla popolazione crotonese e tenendo conto, in particolare, dei soggetti più fragili.
Le vicende di questi anni, i ritardi accumulati nelle operazioni di bonifica, i reiterati tentativi di lasciare i rifiuti sul territorio nonostante un preciso impegno adottato nella conferenza dei servizi del 2019 da parte di Eni in esecuzione di un preciso vincolo disposto dal PAUR, l’elevato tasso di incidenza tumorale certificato dallo studio Sentieri nelle zone SIN e a Crotone, la disinvoltura estrema con la quale sono state condotte finora le operazioni di scavo che non hanno tenuto in conto le minime condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini non sono, purtroppo, passate invano, ma hanno lasciato segni pesanti e sono tutte circostanze che depongono per una gravissima situazione sanitaria che ha necessità di essere monitorata per adottare le giuste misure di prevenzione e i corretti interventi terapeutici in favore della popolazione crotonese.
“ E non solo” scrive la Consigliera Barbuto “ nella mozione che hanno inteso sottoscrivere anche la Consigliera Elisa Scutellà ed il Consigliere Vincenzo Bruno, condividendone contenuto e conclusioni, abbiamo chiesto esplicitamente, onde impedire il perpetuarsi della tragica situazione sanitaria connessa alla bonifica, che nel territorio crotonese , vengano impedite la realizzazione nonché il mantenimento e l’ampliamento di qualsivoglia discarica di rifiuti pericolosi , che venga garantita la piena operatività di un Registro tumori che sia pubblico e consultabile per mappare l’incidenza delle patologie e orientare la ricerca scientifica sul messo di causalità tra inquinamento e malattie e che venga bloccato ogni impianto che possa aggravare il quadro sanitario locale e, comunque, a disporre che ogni nuovo progetto industriale o infrastrutturale a Crotone debba essere subordinato a una valutazione di impatto sanitario”.
“Come è noto” conclude la Consigliera ”il Movimento ha denunciato più volte la deriva ambientale e sanitaria di Crotone ma non ha mai smesso di lottare nonostante le difficoltà e gli ostacoli frapposti alla sua azione. E’ ora di tutelare chi ha sempre pagato il prezzo più alto. La popolazione. E la tutela passa attraverso gli interventi proposti. Curativi si, ma anche e soprattutto interventi che scongiurino il perpetuarsi delle condizioni malsane in cui tuttora viviamo e operiamo grazie a chi ha sempre posposto la salute al profitto e ai nuovi “ operatori” che vorrebbero entrare sul territorio ex novo perpetuando lo stesso sistema“