Crotone - Amianto e scuola, genitori in piazza: «Vogliamo risposte e rispetto»

Manifestazione apolitica il 2 marzo in Piazza della Resistenza per chiedere bonifica, trasparenza e tutele per gli studenti del Liceo Gravina

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 09:00
Crotone - Amianto e scuola, genitori in piazza: «Vogliamo risposte e rispetto» - Foto: Redazione
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La preoccupazione cresce e diventa protesta pubblica. A Crotone i genitori degli studenti del Liceo Gravina tornano a far sentire la propria voce per denunciare le condizioni di degrado dell’ex mercato generale, struttura abbandonata da anni e con coperture in amianto, situata a poche centinaia di metri dall’istituto scolastico.

Dopo il flash mob organizzato nelle scorse settimane, che aveva riacceso i riflettori sulla vicenda, le famiglie denunciano il silenzio delle istituzioni e l’assenza di interventi concreti. A peggiorare la situazione, il recente maltempo che ha causato il deterioramento di parte della copertura in amianto del capannone, aumentando i timori legati alla dispersione di fibre nocive nell’aria.

«Siamo genitori, non attivisti politici. Chiediamo solo che venga tutelata la salute dei nostri figli», spiegano. «È inaccettabile che a distanza di settimane dal primo allarme non sia arrivata alcuna risposta chiara da parte degli enti competenti».

Secondo quanto riferito dalle famiglie, dopo le prime segnalazioni sarebbero state inviate diffide e richieste formali di intervento, oltre a controlli tecnici sul sito. Ma, denunciano, nulla sarebbe cambiato sul piano operativo. «Non vogliamo promesse, vogliamo atti concreti e tempi certi per la bonifica», ribadiscono.

Per questo motivo è stata annunciata una manifestazione pubblica e apolitica in programma lunedì 2 marzo in Piazza della Resistenza, davanti al Comune di Crotone alle ore 8,30. L’obiettivo è chiedere trasparenza sulle condizioni reali dell’area, conoscere l’esito delle verifiche ambientali e sollecitare interventi urgenti di messa in sicurezza.

«I nostri ragazzi hanno diritto a studiare in un ambiente sicuro. Il passato industriale e ambientale di Crotone pesa già abbastanza: non possiamo permetterci altri rischi», sottolineano i promotori della protesta. «Chiediamo rispetto e responsabilità a chi ha il dovere di tutelare la salute pubblica».

La vicenda dell’ex mercato generale torna così al centro dell’attenzione cittadina, con l’ennesimo appello delle famiglie affinché non si tratti dell’ennesima emergenza dimenticata.

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