Crotone - Amianto agli ex mercati generali, incontro al liceo Gravina

Il sindaco Voce ha fornito dati e numeri: «Non abbiamo trascurato né vogliamo minimizzare nulla, ma creare allarmismo è una cosa gravissima»

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 12:30
Crotone - Amianto agli ex mercati generali, incontro al liceo Gravina  -
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Crotone - Dopo il flash mob organizzato dal movimento Cittadini Liberi davanti al plesso San Francesco del Liceo Gravina, questa mattina il sindaco Vincenzo Voce, insieme al presidente della Provincia Fabio Manica, ha partecipato a un incontro nell’aula magna dell’istituto. L’iniziativa, promossa dal dirigente scolastico Antonio Santoro, ha visto la presenza di insegnanti, genitori e studenti ed è stata organizzata per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda del presunto rischio amianto nell’area degli ex Mercati Generali.

Il sindaco ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale sul tema della bonifica dell'area. «Ci stiamo muovendo da anni per far bonificare i capannoni – ha dichiarato Voce – abbiamo già avviato la procedura di bonifica in danno, quindi a carico del Comune, per un importo di circa un milione di euro. Successivamente gli eredi hanno comunicato che avrebbero provveduto loro. Non abbiamo trascurato né vogliamo minimizzare nulla, ma creare allarmismo è una cosa gravissima».

Voce ha risposto anche alle affermazioni di un medico oncologo che ha diffuso dati sullo stato di salute dei cittadini crotonesi in relazione alla presenza di metalli pesanti. «Ho interpellato il Comitato etico regionale – ha spiegato – chiedendo anche allo stesso medico di fornire i dati dell’indagine. Il procurato allarme è un reato». Sul fronte scientifico e sanitario, è stato ricordato che, dopo che si è reso illegale l’amianto a seguito delle migliaia di vittime registrate nel tempo, Crotone è oggetto di studi specifici. Tra questi il progetto Sentieri, oltre a una ricerca scientifica condotta anche dalla professoressa Crocco dell’Unical. «C’è massima attenzione – ha aggiunto Voce – e la politica partecipa alle conferenze dei servizi per tenere testa a Eni, ma ci muoviamo anche sul piano scientifico con chi ha le competenze. Non servono striscioni per risolvere il problema - ha aggiunto -, l'intervento di Comune e Provincia è stato immediato e il 17 andremo nuovamente a Roma».

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche i dati forniti da Eni sulla bonifica relativi al periodo compreso tra il primo ottobre e il 31 dicembre: su 368 campioni analizzati, il valore più alto rilevato per l’amianto è risultato comunque al di sotto della soglia di 0,17. I monitoraggi ambientali effettuati tramite quattro centraline – tre in prossimità del cantiere e una in zona Barlacchi – hanno evidenziato valori tutti al di sotto dei limiti consentiti.

Non sono mancate le domande dei genitori. «Il monitoraggio e il campionamento in questo plesso sono importanti – ha affermato uno di loro – il rischio e la preoccupazione esistono. L’importante è che da qui in poi ci sia un controllo particolare. Se dovesse emergere un rischio reale, quali protocolli verrebbero attivati?». A rispondere è stato ancora il sindaco: «Si agirà tempestivamente. L’obiettivo è eliminare definitivamente la fonte di contaminazione e proseguire con il monitoraggio che avevo già richiesto e che ora abbiamo reiterato».

Il dirigente scolastico Santoro ha infine annunciato di aver contattato Arpacal Calabria. «Stiamo lavorando – ha spiegato – prima di apportare eventuali modifiche al Documento di Valutazione dei Rischi. In caso di necessità, come già avvenuto durante la pandemia, la scuola verrebbe chiusa e si passerebbe alla didattica a distanza in attesa della conclusione dei lavori per il nuovo Liceo Gravina». Proprio sulla conclusione degli interventi alla nuova scuola è intervenuto Manica: «Per il nuovo edificio abbiamo ottenuto una proroga da marzo a giugno e speriamo di traguardare questa data, si tratta di un primo lotto funzionale che potrebbe ospitare il plesso San Francesco. Intanto siamo fiduciosi anche che la bonifica di questa area venga fatta prima».

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