Crotone, allarme traffico in via Nazioni Unite: «Può diventare una trappola»

Il consigliere comunale Alfonsino Gaetano denuncia le criticità della strada dopo l’affollamento del 14 ottobre: «Servono prevenzione, vie di fuga adeguate e un piano di emergenza»

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 14:30
Crotone, allarme traffico in via Nazioni Unite: «Può diventare una trappola» - Foto: Redazione
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La paura di una possibile chiusura dei servizi e la corsa a fare scorta di carburante e generi alimentari hanno provocato momenti di forte congestione a Crotone nel pomeriggio del 14 ottobre. A richiamare l’attenzione sulle conseguenze di quanto accaduto è Alfonsino Gaetano, consigliere comunale, che punta il dito sulle condizioni di via Nazioni Unite e sulla capacità della città di affrontare un’eventuale emergenza.

«È bastato poco per far scattare il panico. Un messaggio, una telefonata, una frase buttata lì: “Vedi che chiudono tutto!”. E improvvisamente la gente si è precipitata in strada, a fare scorta di benzina e generi alimentari», scrive Gaetano, invitando a distinguere la situazione vissuta dalla prospettiva di una vera emergenza.

Secondo il consigliere, l’episodio ha messo in evidenza una criticità che non può essere sottovalutata: la vulnerabilità di una strada che, in condizioni ordinarie, presenta già difficoltà nella circolazione e che potrebbe trovarsi in seria difficoltà in caso di un afflusso straordinario di veicoli.

«Proviamo a immaginare cosa succederebbe in una vera emergenza. Un incendio, un terremoto, un evento che costringa migliaia di persone a mettersi in salvo contemporaneamente. Quella strada diventerebbe una trappola per topi», afferma Gaetano, precisando di augurarsi che uno scenario del genere non debba mai verificarsi.

Il punto, per il consigliere, riguarda la capacità delle istituzioni di anticipare i problemi e prepararsi a gestire situazioni impreviste. Quando la paura coinvolge le famiglie e spinge le persone a cercare una via di fuga, osserva, il rischio è che la circolazione si blocchi e che una strada già congestionata non riesca più a garantire spostamenti sicuri.

«Amministrare una città significa anche avere il coraggio di guardare in faccia i rischi, prevenirli e prepararsi ad affrontarli. Qualcuno questa realtà fa finta di non vederla», sostiene.

Da qui la richiesta di interventi concreti, che vadano oltre le rassicurazioni e gli annunci. Gaetano sollecita una programmazione capace di affrontare le criticità della viabilità, con particolare attenzione alle vie di fuga, alla prevenzione e a un piano di emergenza che tenga conto delle condizioni effettive dei quartieri.

«Non servono passerelle, fotografie di circostanza o rassicurazioni. Serve programmazione, prevenzione, vie di fuga adeguate e un piano di emergenza che tenga conto della realtà dei nostri quartieri», scrive il consigliere, che afferma di portare avanti questa battaglia da anni.

La conclusione è un appello rivolto all’amministrazione comunale affinché le difficoltà emerse non vengano archiviate come un semplice problema di traffico.

«Via Nazioni Unite non può diventare una trappola, e non possiamo aspettare che sia il destino a presentarci il conto», conclude Gaetano, richiamando la necessità di intervenire prima che un episodio di congestione possa trasformarsi in una situazione di pericolo per i cittadini.

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