Crotone-A. Cerignola - L'editoriale: «Riprendiamoci la nostra squadra»

Chi ha visto lo stadio pieno, chi ha sentito il rumore della curva e vissuto certe partite sa quanto il calore dei tifosi incide sul morale di una squadra

A cura di Redazione
09 ottobre 2026 12:17
Crotone-A. Cerignola - L'editoriale: «Riprendiamoci la nostra squadra» - Foto: Redazione
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Crotone - La sconfitta di Catania brucia ancora. Al Massimino il Crotone ha giocato bene, dimostrando di essere una squadra forte e capace di tenere testa agli avversari. Un primo tempo impeccabile, in cui siamo andati in vantaggio. Poi, proprio nel finale, è arrivata la beffa, con un calcio di rigore a sfavore che ha lasciato più di qualche dubbio. Ma il calcio è anche questo, alla fine vince chi segna un gol in più. Dopo otto giornate, i risultati non stanno premiando quanto i ragazzi stanno mostrando sul terreno di gioco. Eppure, alla classifica manca ancora qualcosa. Al Crotone, oggi, non servono soltanto punti e vittorie. Serve anche il suo pubblico. La cornice del Massimino, con oltre 16mila spettatori, fa inevitabilmente riflettere se confrontata con le presenze allo Scida.

Contro la Salernitana eravamo 1600 circa. Un dato che fa riflettere, soprattutto pensando a quello che queste sfide hanno rappresentato in passato per la città. In altri tempi, partite di questo calibro avrebbero richiamato migliaia di tifosi, con lo stadio pieno, gli spalti colorati e la corsa al biglietto. È vero, le delusioni pesano. Gli orari delle partite non sempre aiutano e il costo dei biglietti può incidere sulle scelte delle famiglie. Tutte ragioni comprensibili. Ma è difficile credere che la passione per questi colori si sia spenta da un giorno all'altro. Forse si è affievolita, forse aspetta nuovi motivi per riaccendersi. Ed è proprio qui che bisogna provare a ricucire lo strappo tra la squadra e la sua gente. C'è una frase che abbiamo sentito ripetere tante volte dagli allenatori passati dalla panchina rossoblù e da quelli che sono venuti allo Scida da avversari: il pubblico di Crotone può essere il dodicesimo uomo in campo. Non era soltanto una frase di circostanza. Chi ha visto lo stadio pieno, chi ha sentito il rumore della curva e vissuto certe partite sa quanto il calore dei tifosi possa incidere sul morale di una squadra. Oggi questi ragazzi hanno bisogno anche di questo.

Hanno bisogno di sentire che la città è con loro, soprattutto nei momenti difficili, quando una sconfitta lascia l'amaro in bocca e gli episodi sembrano girare sempre dalla parte sbagliata. La gara di oggi contro l'Audace Cerignola può essere un'occasione per ricominciare, dentro e fuori dal campo. I pugliesi sono a quota 11 punti e occupano una posizione di metà classifica: sulla carta, una sfida equilibrata, nella quale il Crotone può giocarsi le proprie possibilità senza timori. La stagione è ancora lunga e sarebbe prematuro fare previsioni. Ma proprio le prestazioni offerte finora lasciano spazio alla fiducia. Questa squadra può crescere, trovare continuità e regalare soddisfazioni ai suoi tifosi. Magari conquistando una salvezza tranquilla con largo anticipo e, perché no, provando a guardare anche verso la zona playoff e sarebbe bello che anche dagli spalti arrivasse un segnale. Torniamo allo Scida. Torniamo a sostenere il Crotone, perché le vittorie aiutano a riempire lo stadio, è vero. Ma a volte è anche uno stadio pieno a dare alla squadra la spinta per vincere. Avanti Squali!

Antonio Gaetano

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