Crotone, 200 lavoratori rischiano il posto: scatta l’allarme sugli stipendi
La denuncia della CONF.I.A.L. Calabria sull’accordo del 27 luglio: chiesti dati, piano industriale e chiarimenti sul coinvolgimento del sito crotonese
CROTONE – È forte la preoccupazione per il futuro dei lavoratori LUO Digital a Crotone, dopo l’accordo sottoscritto il 27 luglio tra l’azienda e le segreterie nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UIL-FPC e UGL-Telecomunicazioni, congiuntamente alle RSA aziendali.
A sollevare numerosi interrogativi è Fabio Tomaino, segretario regionale confederale della CONF.I.A.L. Calabria, che contesta in particolare le modalità con cui sarebbe stato raggiunto l’accordo e l’assenza, a suo dire, di un confronto preventivo con i lavoratori del sito di Crotone.
Secondo quanto evidenziato da Tomaino, nell’intesa non sarebbero indicati i nominativi dei rappresentanti delle RSA, mentre vengono riportati quelli dei rappresentanti nazionali delle organizzazioni sindacali. Da qui la richiesta di conoscere chi abbia rappresentato concretamente il sito crotonese, con quale mandato e sulla base di quale confronto con i dipendenti.
Il quadro occupazionale delineato dall’accordo prevede 380 esuberi su 3.033 dipendenti e il ricorso al Contratto di Solidarietà in diverse unità produttive, per un totale di 1.093 lavoratori. La misura, che decorrerà dal 31 agosto e avrà una durata di nove mesi, potrà determinare una riduzione media dell’orario fino al 35%, con conseguenze anche sulle retribuzioni.
Parallelamente, viene prevista una procedura di mobilità e licenziamento collettivo per un massimo di 150 uscite volontarie, accompagnate da un incentivo pari a una mensilità.
È proprio il coinvolgimento di Crotone a rappresentare uno dei punti sui quali la CONF.I.A.L. chiede maggiore chiarezza. L’accordo fa riferimento inizialmente a 330 esuberi legati a “inoccupancy” e calo dei volumi, richiamando dati relativi alle unità Enel di Molfetta e Taranto. Successivamente, attraverso il riferimento agli uffici trasversali e ad altri elementi organizzativi, il numero complessivo viene portato a 380.
La domanda posta dal sindacato è quindi precisa: quali sarebbero i volumi, le commesse e le eventuali eccedenze che giustificano il ricorso alla solidarietà anche per la sede crotonese?
La CONF.I.A.L. chiede inoltre che siano resi disponibili il piano industriale, i dati produttivi riferiti a Crotone, i criteri utilizzati per individuare i lavoratori coinvolti e i programmi di formazione annunciati dall’azienda nell’ambito del percorso di innovazione e digitalizzazione.
Particolare attenzione viene posta anche sull’elenco nominativo allegato all’accordo, nel quale sarebbero riportati qualifica, data di assunzione, orario e unità produttiva dei lavoratori interessati. Secondo Tomaino, a Crotone i dipendenti non sarebbero stati preventivamente informati del proprio eventuale inserimento nella platea.
La vicenda si inserisce nel processo di aggregazione tra Network Contacts e Step, dalla quale è nata LUO Digital. Il progetto era stato presentato come un percorso di rilancio industriale e innovazione, con riferimento anche all’intelligenza artificiale, ai servizi digitali e alla valorizzazione delle competenze. Per la CONF.I.A.L., però, occorre verificare concretamente quali investimenti, nuove commesse e percorsi formativi siano destinati ai singoli territori.
Nel mirino finiscono anche le condizioni di lavoro nella sede crotonese. La CONF.I.A.L. riferisce di aver già segnalato problematiche relative a sicurezza, salubrità degli ambienti, postazioni, organizzazione del lavoro e gestione di ferie, lavoro agile e assistenza ai familiari con disabilità. Nei giorni scorsi sarebbero state inoltre segnalate presenze di rifiuti all'esterno, materiali nei locali e una significativa presenza di formiche. Circostanze che il sindacato annuncia di voler sottoporre alle autorità competenti per le verifiche del caso.
Tomaino annuncia quindi il coinvolgimento delle istituzioni e degli organismi competenti per ottenere tutta la documentazione relativa alla procedura e al futuro del sito di Crotone.
«I lavoratori non sono spettatori, destinatari passivi o semplici nomi allegati a un verbale», sostiene il segretario regionale della CONF.I.A.L., ribadendo la necessità che ogni decisione sul futuro occupazionale venga affrontata attraverso un confronto diretto con chi lavora quotidianamente all'interno dell'azienda.
La richiesta, dunque, è quella di fare chiarezza sui numeri e sulle prospettive industriali di LUO Digital, partendo dalla situazione concreta dello stabilimento crotonese e dalle ricadute che il piano avrà su occupazione, redditi e organizzazione del lavoro.