Cotronei, indagini chiuse sull'area con amianto: tre persone sotto accusa

Rifiuti pericolosi in un'area di 12 mila metri quadrati: contestati abbandono di eternit e omissione di atti d'ufficio. Coinvolti il legale rappresentante della società proprietaria e due ex sindaci

A cura di Redazione
01 agosto 2026 09:16
Cotronei, indagini chiuse sull'area con amianto: tre persone sotto accusa - Foto: Redazione
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Si sono concluse le indagini preliminari sull'area privata di circa 12.000 metri quadrati situata nel territorio di Cotronei, dove gli investigatori hanno accertato la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi, tra cui lastre di eternit deteriorate, con il conseguente rischio di dispersione di fibre di amianto.

I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, su disposizione della Procura della Repubblica di Crotone, hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre persone nell'ambito del procedimento.

Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, il terreno, ricadente all'interno della Zona di Protezione Speciale "Marchesato e Fiume Neto" e situato nelle vicinanze del centro abitato, sarebbe stato utilizzato per il deposito incontrollato di numerosi rifiuti. Tra questi figurano bancali di lastre in eternit, sacchi contenenti frammenti dello stesso materiale, residui dispersi sul terreno e nei pozzetti per lo scolo delle acque meteoriche, oltre a pneumatici, plastiche, contenitori di vernice, materiali ferrosi e altri rifiuti di varia natura.

Le lastre di amianto, in parte deteriorate e frantumate, sarebbero rimaste esposte agli agenti atmosferici, creando un potenziale rischio ambientale e sanitario dovuto alla possibile dispersione di fibre.

Al legale rappresentante della società proprietaria dell'area viene contestato il reato di deposito e abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali che imponevano la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali.

Ad altre due persone, che negli anni hanno ricoperto la carica di sindaco del Comune di Cotronei, viene invece contestata l'omissione di atti d'ufficio. Secondo l'ipotesi accusatoria, non avrebbero adottato né dato esecuzione agli interventi necessari per la bonifica del sito, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi, nonostante le ordinanze già emesse e la situazione di potenziale pericolo per l'ambiente e la salute pubblica.

L'indagine è stata condotta dalla Stazione Carabinieri di Cotronei e rientra nell'attività svolta dall'Arma per il contrasto ai reati ambientali e la tutela del territorio. Gli investigatori evidenziano inoltre la collaborazione con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, nell'accertamento delle condotte ritenute lesive dell'ambiente e della sicurezza collettiva.

L'avviso di conclusione delle indagini rappresenta una fase del procedimento penale e consente agli indagati di esercitare le proprie prerogative difensive. Le eventuali responsabilità saranno accertate nelle successive fasi del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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