Cosenza, traliccio in area vincolata: Spadafora chiede verifiche, trasparenza e sinergia istituzionale

Il capogruppo di Fratelli d’Italia sollecita controlli sull’iter autorizzativo e un confronto con cittadini e Consiglio comunale

A cura di Redazione
11 gennaio 2026 08:00
Cosenza, traliccio in area vincolata: Spadafora chiede verifiche, trasparenza e sinergia istituzionale -
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Il consigliere comunale di Cosenza e presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Bruzi, Francesco Spadafora, interviene sulla autorizzazione rilasciata per la realizzazione di un traliccio per telecomunicazioni alto circa 30 metri nelle aree di Cozzo San Lorenzo, Cozzo del Monaco e zone limitrofe, territorio sottoposto a vincoli paesaggistici, ambientali e di rilevanza storica.

Spadafora esprime vicinanza ai residenti di via Giovanni Macchione e alle famiglie che hanno manifestato una forte preoccupazione per un intervento che sorgerebbe a ridosso dei nuclei abitativi, in un contesto già caratterizzato da criticità infrastrutturali. Il consigliere sottolinea come, nonostante le numerose segnalazioni e le prese di posizione pubbliche dei cittadini riuniti in comitato, non sia ancora arrivata una risposta chiara da parte dell’Amministrazione comunale.

Nel suo intervento viene inoltre ricordato un precedente rilevante. Nel 1999, nello stesso sito, un analogo intervento fu bloccato a seguito del rinvenimento di bare e oggetti sacri riconducibili all’antico convento di San Lorenzo, circostanza che portò all’intervento della Soprintendenza e alla conseguente sospensione dei lavori.

Alla luce di questi elementi, Francesco Spadafora ritiene necessario che l’Amministrazione comunale promuova verifiche puntuali e approfondite sulla regolarità dell’intero iter autorizzativo e sulla piena compatibilità dell’opera con i vincoli esistenti sull’area.

Per questo, in qualità di consigliere comunale, Spadafora chiede una sinergia istituzionale con l’Amministrazione comunale e, in particolare, con il Sindaco, affinché vengano attivate le strutture competenti, garantita la massima trasparenza e avviato un confronto chiaro e pubblico con i cittadini e con il Consiglio comunale, nell’interesse esclusivo della tutela del territorio e dei diritti dei residenti.

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