Cosenza - Rapani scrive a Occhiuto: «Intervento urgente sull’Asp»
Il senatore chiede verifiche su presunte aggressioni, tensioni e clima di allarme negli uffici: «Garantire sicurezza a operatori e dipendenti»
Cosenza - Il senatore Ernesto Rapani ha inviato una lettera al presidente della Regione Calabria e commissario alla sanità Roberto Occhiuto, chiedendo un intervento urgente sulla situazione interna all’Asp di Cosenza, segnalata come particolarmente critica. Nella missiva, trasmessa per conoscenza anche al prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano e al procuratore capo della Repubblica Vincenzo Capomolla, Rapani richiama l’attenzione su quanto emerso negli ultimi giorni in merito a presunti episodi di aggressione, tensioni negli uffici e un clima di forte preoccupazione tra dipendenti e personale sanitario.
Secondo il senatore, tali condizioni starebbero generando un diffuso allarme e renderebbero necessario un immediato approfondimento istituzionale, al fine di verificare la situazione e garantire il regolare funzionamento dei servizi.
Sicurezza e serenità nei luoghi di lavoro
Rapani sottolinea l’esigenza di adottare tutte le misure necessarie per assicurare sicurezza e serenità nei luoghi di lavoro, a tutela di medici, operatori e personale amministrativo impegnati quotidianamente nell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Nella lettera viene inoltre evidenziato come sia opportuno verificare se siano state attivate adeguate procedure interne e se sussistano eventuali responsabilità che possano richiedere ulteriori valutazioni amministrative o disciplinari.
Il senatore fa anche riferimento a una precedente nota già protocollata all’attenzione del commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, nella quale veniva segnalata la preoccupazione per il clima interno e richiesta l’adozione di provvedimenti urgenti a tutela del personale.
Rapani chiede quindi di conoscere se, a seguito di tale comunicazione, siano stati adottati interventi concreti per la tutela dei lavoratori e degli operatori coinvolti. “Confido nella piena collaborazione delle istituzioni competenti e nel lavoro della magistratura già impegnata negli accertamenti”, scrive il senatore, evidenziando come la vicenda non riguardi solo aspetti organizzativi ma anche la sicurezza del personale e il corretto funzionamento della sanità pubblica.