Cosenza - Pasolini e la Calabria, a Palazzo dei Bruzi il libro che racconta il legame con la regione

Martedì 30 giugno a Cosenza la presentazione del volume curato da Carlo Fanelli. Tra i temi il Premio Crotone, Cutro e il Vangelo secondo Matteo

A cura di Redazione
22 giugno 2026 18:00
Cosenza - Pasolini e la Calabria, a Palazzo dei Bruzi il libro che racconta il legame con la regione - Foto: Redazione
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Sarà presentato martedì 30 giugno, alle ore 18, nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi a Cosenza, il volume “Pasolini e la Calabria”, pubblicato da Pellegrini Editore e curato da Carlo Fanelli, professore associato del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, e dal consigliere delegato all’Istruzione Aldo Trecroci, in collaborazione con l’ICSAIC (Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea).

Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi ad Acri il 24 e 25 marzo 2023 e approfondisce il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e la Calabria, portando alla luce episodi poco conosciuti ma significativi del percorso umano e intellettuale dello scrittore, poeta e regista.

L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco Franz Caruso e introdotto e coordinato da Aldo Trecroci. Con il curatore del volume Carlo Fanelli dialogherà la giornalista Maria Chiara Caruso.

Al centro del libro vi è il rapporto tra Pasolini e la Calabria, iniziato nel 1956 in occasione del Premio Crotone assegnato a Leonida Rèpaci per il romanzo “Un riccone torna alla terra”. Lo stesso Pasolini ricevette il riconoscimento nel 1959 per “Una vita violenta”, dopo essere stato escluso dai premi Viareggio e Strega.

Proprio nel 1959 si consumò anche la nota polemica con il sindaco di Cutro, Vincenzo Mancuso, nata dopo la pubblicazione del reportage “La lunga strada di sabbia”. Le considerazioni espresse dall’autore sul centro crotonese provocarono una dura reazione istituzionale e un acceso dibattito che trovò eco sulla stampa nazionale. La vicenda si concluse con la pubblicazione di “Una lettera sulla Calabria” su Paese Sera, nella quale Pasolini chiarì il significato delle sue parole e il senso della denuncia sociale contenuta nei suoi scritti.

Il libro ripercorre inoltre il legame tra questi episodi e il documentario “Comizi d’amore”, girato anche in Calabria nel 1963, fino ad arrivare alle riprese de “Il Vangelo secondo Matteo”, realizzate tra Le Castella e Cutro, dove il regista coinvolse numerosi abitanti del territorio come comparse.

Attraverso documenti, testimonianze e approfondimenti, il volume restituisce il profilo di un autore che continua a interrogare il presente, offrendo una lettura delle trasformazioni sociali, culturali e politiche del Mezzogiorno e della Calabria del secondo dopoguerra.

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