Cosenza - “Otello” di Shakespeare, il dramma della gelosia e del femminicidio torna a teatro

La nuova produzione con Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti, che firma la regia, affronta temi ancora attuali. Il 17 febbraio 2027 lo spettacolo arriverà al Teatro Rendano di Cosenza

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 13:30
Cosenza - “Otello” di Shakespeare, il dramma della gelosia e del femminicidio torna a teatro - Uff Stampa Daniele Mignardi Promopressagency - Comunicazione
Uff Stampa Daniele Mignardi Promopressagency - Comunicazione
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A oltre quattro secoli dalla sua prima rappresentazione, “Otello” di William Shakespeare continua a parlare al presente, portando sul palcoscenico temi dolorosamente attuali come il femminicidio, la gelosia, la manipolazione psicologica e la violenza contro le donne. Una tragedia che attraversa il tempo e torna nei teatri italiani con una nuova produzione firmata dalla drammaturgia di Dacia Maraini e diretta da Giorgio Pasotti. Teatro Rendano 17 febbraio 2027

Protagonista nel ruolo di Otello è Giacomo Giorgio, conosciuto dal grande pubblico per la serie televisiva Mare fuori. Accanto a lui, Giorgio Pasotti interpreta Iago, il personaggio che attraverso l'inganno e la manipolazione alimenta il sospetto e conduce la vicenda verso il suo tragico epilogo.

Nel cast figurano anche Claudia Tosoni nel ruolo di Desdemona, Salvatore Rancatore in quello di Cassio e Diego Migeni nei panni di Roderigo, insieme a Gerardo Maffei, Dalia Aly e Andrea Papale.

La nuova lettura dell'opera punta a restituire tutta la forza civile e pedagogica del testo shakespeariano, mettendo in evidenza le dinamiche che possono trasformare la gelosia in ossessione e il desiderio di possesso in violenza. Al centro della tragedia ci sono anche il pregiudizio verso chi è considerato diverso e la negazione della libertà femminile.

«L'Otello è tragicamente attuale», sottolinea Giorgio Pasotti, spiegando la volontà di parlare soprattutto alle giovani generazioni attraverso parole scritte quattro secoli fa, ma capaci ancora oggi di interrogare la società. La storia di Desdemona, donna che ha il coraggio di compiere le proprie scelte in un contesto dominato dalla paura della diversità, restituisce al dramma una modernità cruda e inquietante.

Per Giacomo Giorgio, affrontare un capolavoro di questa portata significa soprattutto mettersi in ascolto del testo e delle sue contraddizioni. L'attore evidenzia l'attualità dei temi affrontati, dal femminicidio al valore della diversità come arricchimento, fino alla trasformazione di un uomo che da vittima finisce per diventare carnefice.

La drammaturgia di Dacia Maraini segue il filo di una violenza che cresce, alimentata dall'illusione del possesso e dalla manipolazione, fino a condurre alla distruzione. Una riflessione che il teatro porta davanti al pubblico senza filtri, attraverso la presenza viva degli attori e la forza delle parole.

La tournée farà tappa anche a Cosenza il 17 febbraio 2027, al Teatro Rendano, inserendo la città calabrese nel calendario nazionale dello spettacolo. Il percorso proseguirà fino a Roma, dove “Otello” sarà in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 24 febbraio al 7 marzo 2027.

L'allestimento si avvale dell'adattamento scenico di Antonio Prisco, delle scene di Giovanni Cunsolo, delle musiche originali di Patrizio Maria D'Artista e dei costumi di Sabrina Beretta, con il disegno luci di Marco Palmieri e le immagini di Thierry Lechanteur. Le fotografie di scena sono firmate da Chiara Calabrò.

Una tragedia che, attraverso la forza del teatro, torna a porre una domanda alla società contemporanea: quanto sono ancora presenti, nelle relazioni e nella cultura quotidiana, le dinamiche di controllo, sopraffazione e violenza che Shakespeare aveva già raccontato con straordinaria lucidità?

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