Cosenza, inaugurata la Fiera di San Giuseppe 2026 tra tradizione e futuro

Il sindaco Franz Caruso apre la manifestazione: accoglienza, commercio e incontro tra culture al centro di uno degli eventi più identitari della città

A cura di Redazione
15 marzo 2026 19:00
Cosenza, inaugurata la Fiera di San Giuseppe 2026 tra tradizione e futuro - Foto US Comune di Cosenza
Foto US Comune di Cosenza
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È stata inaugurata questa mattina a Cosenza l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe, uno degli appuntamenti più antichi e partecipati della città. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il sindaco Franz Caruso, che ha sottolineato il valore della Fiera come simbolo di accoglienza e di incontro tra popoli e culture.

“La Fiera di San Giuseppe, organizzata nel segno dell’accoglienza e dell’unione tra i popoli, nel rinnovare la sua antica tradizione, guarda al presente con determinazione per proiettarsi in un futuro migliore e di crescita”, ha affermato il primo cittadino durante la cerimonia inaugurale.

La manifestazione è stata preceduta dalla benedizione dell’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, monsignor Giovanni Checchinato, mentre il saluto istituzionale è stato portato dal prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, che ha evidenziato come la Fiera rappresenti “un’occasione di festa, di celebrazione, di memoria e di apertura al futuro”.

Nel suo intervento il prefetto ha ricordato le radici storiche della manifestazione, che risalgono all’epoca di Federico II di Svevia, sottolineando come da quasi otto secoli la Fiera rappresenti un momento di incontro tra popoli e culture. “Il commercio unisce e non divide ed è occasione di riconoscimento e valorizzazione delle diversità”, ha affermato. Un richiamo anche al pensiero del filosofo cosentino Bernardino Telesio, fondato sul rispetto della natura e sulle regole della convivenza civile.

Dopo la benedizione di monsignor Checchinato, il sindaco Franz Caruso ha ringraziato le autorità religiose, civili e militari presenti, tra cui il comandante dei Carabinieri Andrea Mommo, il comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Dell’Anna, il vicequestore vicario Ferruccio Martucci, il rappresentante dell’Esercito Italiano, il presidente della BCC Nicola Paldino e il neo eletto presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli.

“Settecentonovantadue anni di storia non sono pochi – ha dichiarato il sindaco – ma rappresentano solo una tappa di un percorso destinato a proseguire nei secoli. La Fiera è da sempre uno spazio in cui tradizione, innovazione e sostenibilità si intrecciano”. Caruso ha inoltre ricordato come la presenza di espositori provenienti da diverse comunità testimoni concretamente il valore dell’accoglienza che caratterizza la città, già riconosciuta Capitale Italiana del Volontariato 2023.

Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento particolare all’assessore alle Attività economiche e produttive Sarino Branda, allo staff organizzativo, alle attività economiche coinvolte e alla Polizia Municipale per il lavoro svolto nel rilancio della manifestazione.

La cerimonia è proseguita con il tradizionale taglio del nastro e con la visita delle autorità allo stand di Poste Italiane, dove si è svolta la cerimonia dell’annullo filatelico ufficiale, una delle principali novità dell’edizione 2026.

Successivamente il sindaco Franz Caruso, accompagnato dalla Banda musicale di Casali del Manco, ha percorso l’area fieristica salutando espositori e visitatori.

La giornata inaugurale è stata animata dallo spettacolo dei mangiafuoco e dalla rievocazione storica “La Città di Telesio”, curata dall’associazione La Città del Sole – Tommaso Campanella con la regia di William Gatto.

Il programma della prima giornata si concluderà in serata con lo spettacolo “Tutta ’nata storia – Pino Daniele, il viaggio nell’anima”, omaggio al grande cantautore napoletano Pino Daniele, tra i protagonisti più amati della musica italiana

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