Cosenza - Il ricordo di Paola Carnevale tra scuola, cultura e umanità
Al liceo Telesio una giornata per ricordare la docente di lettere classiche
Cosenza - Ci sono figure che lasciano un’impronta indelebile, non solo per la straordinaria acutezza intellettuale, ma per quel raro equilibrio tra genio e umanità. È questo il ritratto di Paola Carnevale che emerge dal commosso e fiero racconto nel giorno del suo compleanno, nella Biblioteca Stefano Rodotà del Liceo Telesio, dove era docente di lettere classiche. Alla cerimonia erano presenti amici, colleghi, studenti e familiari, in un clima di profonda partecipazione e ricordo.
La formazione e il percorso accademico
A restituire l’immagine di una studiosa di altissimo profilo è stato il relatore e mentore universitario, il Prof. Pietro Dalena, ordinario di Storia Medievale all’Unical, che ha ricordato la sua capacità di incarnare i valori più alti della cultura classica e filosofica. Per descriverla è stata evocata la parola greca sophrosyne, simbolo di temperanza, saggezza ed equilibrio morale: Paola ne rappresentava la sintesi perfetta. Il suo percorso accademico è stato segnato da eccellenza e rigore: dalla laurea in Lettere Classiche alla successiva scelta di Filosofia, fino al dottorato conseguito al primo posto. Già nei primi anni di attività scientifica aveva prodotto una fitta serie di pubblicazioni, dodici lavori tra il 2008 e il 2010, che ne confermavano il profilo di studiosa di altissimo livello.
L’insegnamento e la vita nelle scuole
Nonostante le prospettive accademiche, Paola Carnevale scelse la scuola, vincendo il concorso nazionale per l’insegnamento di Latino e Greco. Ha insegnato a Cassano, Paola e infine al Liceo Classico “Bernardino Telesio” di Cosenza, dove è stata docente apprezzata e punto di riferimento per studenti e colleghi. Il dirigente scolastico dell’epoca, Antonio Iaconianni, ha ricordato come «il patrimonio di affetto, cultura e umanità che Paola ha seminato tra i corridoi del liceo rimane indelebile». Anche le docenti Maria Pia Domanico e Francesca Mastrovito hanno sottolineato la sua straordinaria umanità, definendola una figura “dalle qualità rare”.
Il ricordo degli studenti e l’eredità umana
L’incontro è stato fortemente voluto e organizzato da Maria Francesca Tiesi, collega e amica, che ha tracciato un ritratto intimo della docente, ricordandone la schiettezza, l’onestà intellettuale e la capacità di essere sempre autentica senza mai risultare giudicante.
Uno dei momenti più toccanti è stato la lettura di una lettera scritta dagli ex studenti della sua storica V classe, oggi laureati e professionisti, che hanno voluto ringraziarla per aver rappresentato un punto di riferimento umano e culturale. Nel loro ricordo, Paola è descritta come un mentore capace di guidare, spronare e al tempo stesso proteggere, lasciando un’eredità fatta di conoscenza e valori.
Una memoria che resta
Una donna e una mente luminosa che ha saputo unire rigore scientifico e profondità umana, lasciando un segno profondo nella scuola e nell’università. Il suo ricordo continua a vivere nelle persone che l’hanno conosciuta e negli studenti che ne hanno raccolto l’insegnamento. A lei si addice l’aforisma ciceroniano: “Brevis a natura nobis data est vita, at memoria bene redditae vitae sempiterna.”