Cosenza, Goletta Verde promuove il mare: tutti i sei punti entro i limiti

Nel Cosentino nessuna criticità nei sei campionamenti di Legambiente. Montuoro: "Il 93% del mare calabrese è eccellente"

A cura di Redazione
13 luglio 2026 18:20
Cosenza, Goletta Verde promuove il mare: tutti i sei punti entro i limiti - Foto Uff. Stampa Regione Calabria
Foto Uff. Stampa Regione Calabria
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COSENZA – Se il monitoraggio di Goletta Verde 2026 fotografa una situazione complessivamente critica lungo le coste calabresi, la provincia di Cosenza rappresenta l'eccezione positiva. Tutti i sei punti monitorati da Legambiente nel Cosentino sono infatti risultati entro i limiti di legge, facendo della provincia l'unica in Calabria senza criticità nei campionamenti effettuati tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.

A livello regionale il quadro è ben diverso. Su 24 punti monitorati, di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi e canali, soltanto 9 sono risultati entro i limiti di legge, mentre 15 sono andati oltre i parametri microbiologici previsti: un punto è stato classificato come "inquinato" e gli altri 14 come "fortemente inquinati". In totale sono risultate contaminate 11 foci, un dato che, secondo Legambiente, evidenzia le criticità del sistema di depurazione anche nei comuni dell'entroterra.

Nel Cosentino, invece, il monitoraggio ha restituito un quadro rassicurante. Sono risultati nei limiti la foce del Noce a Tortora Marina, la foce del Bagni tra Acquappesa e Guardia Piemontese, la foce del Coriglianeto, il tratto di mare alla foce del Crati, il mare di Faro Capo Trionto e la foce del torrente Colognati. Tutti i campioni analizzati hanno rispettato i parametri previsti.

Dopo la pubblicazione dei dati è intervenuto l'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro, invitando a non confondere i risultati di Goletta Verde con la classificazione ufficiale delle acque di balneazione.

«La Regione Calabria accoglie con attenzione il contributo offerto da Goletta Verde, che rappresenta un'importante occasione di sensibilizzazione e può fornire indicazioni che confermano le nostre conoscenze sulle criticità dei corsi d'acqua e dei sistemi di collettamento. È però necessario evitare letture che possano risultare fuorvianti. I dati diffusi derivano da campionamenti puntuali effettuati in corrispondenza delle foci di fiumi e canali, aree che non sono destinate alla balneazione».

Montuoro ha ricordato che la qualità delle acque di balneazione viene definita dal monitoraggio istituzionale di Arpacal, svolto secondo la normativa europea e nazionale.

«Le informazioni raccolte da Goletta Verde rappresentano un'informazione aggiuntiva su criticità già note e monitorate dalla Regione, ma non possono essere considerate rappresentative dello stato delle acque di balneazione della Calabria, che risultano balneabili per il 97% e con il 93% delle acque classificate come "eccellenti", secondo i dati del Ministero della Salute e di Ispra».

L'assessore ha inoltre ricordato che la Regione ha avviato circa 200 interventi sul sistema depurativo e fognario, per un investimento di 175 milioni di euro, accompagnati dal rafforzamento dei controlli sugli scarichi abusivi, dal monitoraggio degli autospurgo tramite GPS e dal potenziamento delle attività di sorveglianza ambientale, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità delle acque e tutelare il mare calabrese

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