Cosenza - Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato

Aiello Calabro celebra Pietro Barbalonga: si chiude il progetto tra mostra e convegno

A cura di Redazione
23 giugno 2026 10:00
Cosenza - Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato   - Foto: Uff. Stampa Archivio di Stato Cosenza
Foto: Uff. Stampa Archivio di Stato Cosenza
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Si è conclusa venerdì 19 giugno, con il finissage della mostra documentaria dedicata a Pietro Barbalonga, l’iniziativa culturale “Segni di pietra, memorie d’archivio”, promossa dall’Archivio di Stato di Cosenza e sviluppata tra il 4 maggio e il 19 giugno 2026.

L’evento conclusivo, organizzato in collaborazione con il Comune di Aiello Calabro, ha riunito studiosi, istituzioni e rappresentanti del mondo culturale per approfondire la figura dell’artista nel quattrocentesimo anniversario della sua morte. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Raffaele Traettino, dirigente della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria, Maria Spadafora, direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza, Vincenzo Antonio Tucci, direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza, e del sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore. Presente anche Antonio Paonessa, direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro.

Tra il pubblico hanno partecipato l’assessore del Comune di Cosenza Rosario Branda, la vice sindaca di Aiello Calabro Olga Terranova e l’assessore Giuseppe Rocchetta.

La parte scientifica del convegno ha visto gli interventi di Maria Spadafora, dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, curatore scientifico del progetto, dell’architetta Dina Caligiuri e dello storico dell’arte Mario Panarello, docente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e socio del Centro Studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale Giovanni Previtali di Napoli. A moderare l’incontro è stato il giornalista Bruno Pino.

«Il convegno ha rappresentato un momento di grande spessore culturale e umano, contribuendo a valorizzare la vita e l’opera di Pietro Barbalonga», ha dichiarato il sindaco Luca Lepore. «Nel quattrocentesimo anniversario della sua scomparsa abbiamo voluto riportare l’attenzione su un artista che ha lasciato testimonianze significative in tutta la Calabria, consegnandoci un patrimonio che parla di identità, storia e bellezza. Ogni iniziativa dedicata alla sua memoria è anche un’occasione per restituire alla comunità una parte importante del proprio passato».

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato tutti i protagonisti dell’iniziativa, sottolineando il ruolo svolto dall’Archivio di Stato di Cosenza, dal comitato scientifico e dai relatori che hanno contribuito alla riuscita del progetto. «Come amministrazione continuiamo a credere nella cultura come strumento di crescita e consapevolezza, capace di rafforzare il legame con le nostre radici e con la nostra storia», ha aggiunto.

La mostra fotografica “Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura. Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”, allestita nel chiostro dell’Archivio di Stato di Cosenza dal 5 giugno, resterà visitabile fino ai primi giorni di luglio, prima di fare ritorno ad Aiello Calabro.

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