Cosenza, Comitato No Scippo: «L’Annunziata non può sostituire l’Hub di Vaglio Lise»

Il Comitato contesta l’ipotesi di utilizzare l’attuale ospedale come nuovo Hub: «Si rischia di perdere tempo e finanziamenti. Cosenza ha bisogno di entrambe le strutture»

A cura di Redazione
09 settembre 2026 19:00
Cosenza, Comitato No Scippo: «L’Annunziata non può sostituire l’Hub di Vaglio Lise» - Foto: Redazione
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La questione del futuro della sanità cosentina torna al centro del dibattito. A intervenire è il Comitato No Scippo, che boccia l’ipotesi di trasformare l’attuale ospedale dell’Annunziata nel nuovo ospedale Hub, in alternativa a quello previsto nell’area di Vaglio Lise.

Secondo il Comitato, si tratterebbe di una scelta che rischierebbe di ridimensionare le prospettive sanitarie della città. «Noi di No Scippo proponiamo di avere a Cosenza sia l’ospedale Hub di Vaglio Lise che il polo sanitario all’ospedale dell’Annunziata, come previsto dal Piano sanitario regionale approvato dalla giunta Occhiuto nel 2023», sostiene il gruppo.

Per il Comitato non ci sarebbe motivo di «giocare al ribasso» proprio sul territorio cosentino, considerato tra quelli maggiormente penalizzati sul fronte della sanità. Il gruppo sottolinea inoltre come esistano già finanziamenti destinati alle due strutture e manifesta il timore che la loro realizzazione possa essere messa in discussione a vantaggio della sanità privata.

L’Annunziata e il rilancio del centro storico

Il primo punto sollevato da No Scippo riguarda l’idea che la permanenza dell’ospedale nel sito dell’Annunziata possa contribuire alla rinascita del centro storico.

Il Comitato ricorda che l’ospedale esiste da circa un secolo e che, fino a pochi anni fa, rappresentava una delle principali realtà sanitarie della Calabria. Secondo No Scippo, tuttavia, la presenza della struttura ospedaliera non avrebbe impedito il progressivo declino del centro storico e della Cosenza nuova, fatta eccezione, almeno in parte, per Corso Mazzini.

Da qui la contestazione all’argomento secondo cui la scelta dell’Annunziata sarebbe preferibile a Vaglio Lise proprio per le ricadute sulla rigenerazione urbana.

«Che fine farebbe la Cittadella della salute?»

Un secondo interrogativo riguarda la Cittadella della salute, progetto che il Comitato ricorda essere già finanziato con 45 milioni di euro e destinato a sorgere nell’area dell’attuale Annunziata.

«Perché perdere l’occasione di realizzare un polo sanitario in grado di ridurre i ricoveri ospedalieri impropri?», domanda No Scippo, che propone di concentrare nell’area dell’Annunziata le strutture pubbliche sanitarie e amministrative oggi distribuite sul territorio cittadino.

Secondo il Comitato, una soluzione di questo tipo sarebbe «funzionale ed economicamente vantaggiosa» e potrebbe rappresentare un volano economico persino maggiore rispetto a quello prodotto dalla sola presenza dell’ospedale.

I tempi dell’iter e il nodo dei posti letto

Il terzo punto riguarda gli aspetti amministrativi e logistici. Per No Scippo, realizzare l’Hub all’Annunziata significherebbe, «ammesso che sia possibile anche nel rispetto delle nuove normative», ripartire con l’iter amministrativo.

Una situazione che, secondo il Comitato, comporterebbe inevitabilmente una perdita di tempo e aumenterebbe il rischio di perdere i finanziamenti già disponibili.

Ma c’è anche il problema dell’assistenza durante eventuali lavori. «Già adesso mancano 200 posti letto», sottolinea No Scippo, ponendo una domanda: dove verrebbero trasferiti i pazienti durante una eventuale ristrutturazione dell’attuale ospedale?

Il Comitato sostiene inoltre che nell’area di Vaglio Lise siano già previste infrastrutture considerate necessarie per un moderno ospedale Hub e che, a suo giudizio, non sarebbero disponibili all’Annunziata.

Il nodo del rischio geologico

Infine, No Scippo riporta nel dibattito anche la questione del rischio geologico. Il riferimento è all’ipotesi di destinare l’area di Vaglio Lise a polo fieristico come alternativa alla realizzazione dell’ospedale.

«Per il polo fieristico proposto come alternativa all’ospedale di Vaglio Lise è sempre presente l’elevatissimo rischio geologico utilizzato per lo scippo oppure è magicamente scomparso?», domanda il Comitato.

Un interrogativo che, secondo No Scippo, dovrà essere chiarito pubblicamente alla città. Il gruppo annuncia quindi nuovi interventi sul tema, destinato a rimanere al centro del confronto sul futuro della sanità cosentina.

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