Cosenza, “Charmes de France”: la grande musica francese torna protagonista
L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” propone un viaggio tra Debussy, Berlioz, Pierné, Duparc e Weill
La grande musica francese torna protagonista a Cosenza con la ripresa della stagione concertistica del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio”. Venerdì 18 settembre, alle 20.30, la Chiesa di San Francesco d’Assisi ospiterà “Charmes de France”, un concerto affidato all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio e dedicato ad alcune delle pagine più affascinanti della tradizione musicale francese.
Il progetto è curato dai docenti Giulio Marazia, Giancarlo Rizzi, Maria Carmela Conti, Giorgio Misseri e Luca Bruno, con la partecipazione dei soprani Chiara De Carlo, Claudia Gallo ed Elenamaria Giorgio. Saranno inoltre coinvolte le classi di Esercitazioni Orchestrali, Direzione d’orchestra, Canto Lirico e Musica vocale da camera, con la direzione di Elisabetta Cannatà, Carla Di Giorno, Antonio Di Vasto, Mattia Salemme e Leonardo Vulcano.
Il programma si aprirà con Claude Debussy, uno dei massimi protagonisti della musica francese tra Otto e Novecento. L’Orchestra eseguirà i quattro movimenti della “Petite Suite”: “En bateau”, “Cortège”, “Menuet” e “Ballet”. L’opera, originariamente composta nel 1889 per pianoforte a quattro mani, fu successivamente rielaborata per orchestra nel 1907 da Henri Büsser.
Ancora Debussy sarà protagonista con “Il pleure dans mon coeur”, seconda melodia del ciclo “Ariettes oubliées”, composto tra il 1885 e il 1887 su testi di Paul Verlaine. In questa occasione sarà proposta l’orchestrazione realizzata da Giulio Marazia.
Il rapporto tra musica e poesia tornerà al centro del concerto con “Harmonie du soir”, tratto dai “Cinq Poèmes de Baudelaire”, ciclo ispirato ai testi de “Les Fleurs du mal” di Charles Baudelaire. Anche in questo caso il pubblico ascolterà la versione per ensemble orchestrale curata da Marazia.
Il viaggio nella musica francese proseguirà con Hector Berlioz, del quale sarà eseguita “Le spectre de la rose”, una delle sei melodie appartenenti al ciclo “Les nuits d'été”. Composto originariamente per voce e pianoforte tra il 1840 e il 1841 e successivamente trascritto per ensemble strumentale, il ciclo nasce dalle poesie di Théophile Gautier, caratterizzate da atmosfere delicate, malinconiche e misteriose.
La stessa poesia “Le spectre de la rose” è legata anche alla storia del balletto: nel 1911 Michel Fokine ne realizzò una celebre coreografia, utilizzando la musica di Carl Maria von Weber dell’“Invito alla danza” nella versione orchestrata dallo stesso Berlioz.
A chiudere il programma saranno tre composizioni di autori meno conosciuti dal grande pubblico, ma capaci di offrire ulteriori sfumature alla serata: “Sérénade” di Gabriel Pierné, “Soupir” di Henry Duparc e “Youkali” di Kurt Weill, tutte proposte nelle orchestrazioni di Giulio Marazia.
“Charmes de France” si presenta così come un percorso attraverso epoche, linguaggi e forme diverse, nel quale la musica dialoga costantemente con la poesia e con il teatro, offrendo al pubblico un affresco della ricchezza e della varietà della cultura musicale francese.