Cosenza celebra il Dantedì: proiezione scolastica di “Mirabile Visione – Inferno”
Mercoledì 25 marzo al cinema Citrigno il regista Matteo Gagliardi incontra gli studenti per il docufilm della Società Dante Alighieri, tra dibattito, declamazioni e valorizzazione del patrimonio culturale dantesco
Cosenza - In occasione del “Dantedì 2026”, mercoledì 25 marzo, alle ore 9,30, al cinema Citrigno, la Società Dante Alighieri APS, presieduta da Maria Cristina Parise Martirano, dopo il successo delle precedenti edizioni, ripropone alle scuole, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, il docufilm “MIRABILE VISIONE - Inferno” del regista Matteo Gagliardi.
Il film del Citrigno
Il film sarà proiettato, oltre che a Cosenza, in quasi 400 cinema e scuole italiane, coinvolgendo migliaia di studenti. A Cosenza, per l’occasione, sarà presente il regista Matteo Gagliardi, impegnato per qualche giorno in un tour in Calabria dove il film sarà proiettato anche in altre città, sempre in collaborazione con i locali Comitati della Dante Alighieri. Alla proiezione del Cinema Citrigno seguirà il dibattito con gli studenti, moderato da Antonietta Cozza, consigliera delegata del Sindaco Franz Caruso alla Cultura. Lo studente Luca Varone, del Liceo Lucrezia della Valle (sede del Comitato Dante Alighieri di Cosenza) declamerà le celebri terzine del Canto V dell’Inferno. Il pomeriggio di mercoledì 25 marzo, sempre a cura del Comitato di Cosenza, il film sarà proiettato alla presenza del regista e di una delegazione della Dante cosentina nella Casa Circondariale di Paola, con cui il Comitato ha firrmato un protocollo d’intesa. “Mirabile Visione- Inferno” ha riscosso successo anche all’estero con proiezioni- evento presso gli Istituti di Cultura italiana in città come San Paolo, Bruxelles, Vancouver, Johannesburg, Città del Capo, Miami, San Salvador, Città del Guatemala. Kinshasa, Berlino, Parigi. Sarà inoltre in programmazione a Sydney, Tokyo, Lussemburgo e Quito.
Il film riesce a fare riscoprire la straordinaria attualità culturale, civile, politica, ma soprattutto umana e spirituale della figura di Dante. Un approccio multidisciplinare, che spazia dalla letteratura all’arte, dalla storia al presente: numerosi sono i luoghi e i siti di interesse culturale oggetto dei reportage, dal nord al sud Italia. Altrettanto importante è il contributo del materiale d’archivio che si integra con i molteplici linguaggi del film, come le opere del pittore Francesco Scaramuzza, per l’occasione ricolorate e animate.