Cosenza Calcio, il Consiglio di Stato accoglie l’appello: sospeso lo stop allo stadio
Accolta l’istanza cautelare del club rossoblù. Il Comune dovrà valutare soluzioni alternative durante i lavori: possibile la continuità dell’attività sportiva
Il Cosenza Calcio ottiene un importante risultato davanti al Consiglio di Stato. La Settima Sezione ha infatti accolto l’appello presentato dalla società rossoblù e sospeso il provvedimento relativo alla sospensione della concessione dello stadio durante la fase di cantiere.
Una decisione che ribalta quanto stabilito in precedenza dal Tar Calabria, che aveva respinto la richiesta cautelare del club. Secondo il Consiglio di Stato, la sospensione della concessione per 18 mesi potrebbe avere conseguenze irreversibili per il Cosenza Calcio, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo dell’immagine e dei risultati sportivi.
I giudici hanno inoltre richiamato l’ipotesi di un eventuale utilizzo dello stadio di Crotone, ritenendola «di difficile praticabilità». Nell’ordinanza vengono evidenziati la distanza di oltre 100 chilometri tra le due città, l’assenza di stabili collegamenti ferroviari diretti e la documentata rivalità tra le tifoserie.
Il Consiglio di Stato indica ora una strada precisa: il Comune di Cosenza, ferme restando le inderogabili esigenze di incolumità pubblica, dovrà valutare se esistano soluzioni alternative alla sospensione totale dell’utilizzo dello stadio durante i lavori.
Tra le possibilità individuate nell’ordinanza ci sono eventuali limitazioni della capienza, la separazione delle aree di cantiere e una programmazione speciale delle lavorazioni che possa consentire l’utilizzo della struttura per le attività sportive. Si tratta, peraltro, di soluzioni che, secondo i giudici, erano già state valorizzate nella documentazione di gara, con l’obiettivo di garantire la separazione delle aree e la continuità delle attività sportive ufficiali.
Il Consiglio di Stato ha quindi accolto l’appello del Cosenza Calcio e l’istanza cautelare presentata in primo grado, ordinando anche la trasmissione dell’ordinanza al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito. Le spese del giudizio cautelare sono state compensate.
Per il Cosenza si tratta dunque di una decisione importante: si riapre concretamente la possibilità di continuare a giocare nel proprio stadio anche durante i lavori, attraverso soluzioni organizzative compatibili con il cantiere e con le esigenze di sicurezza. La partita giudiziaria non è ancora definitivamente conclusa, ma la decisione del Consiglio di Stato segna un primo punto a favore del club rossoblù.