Cosenza - Al Telesio rivive il duale, la lingua perduta dell’amore

Un lavoro corale tra studenti e docenti del liceo che trasforma la grammatica greca in una riflessione attuale su identità, relazione e comunità

A cura di Redazione
08 giugno 2026 13:00
Cosenza - Al Telesio rivive il duale, la lingua perduta dell’amore - Foto: Ufficio stampa Liceo Telesio
Foto: Ufficio stampa Liceo Telesio
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Cosenza - Nella raffinata cornice della Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza, gremita di un pubblico partecipe e attento, si è svolta la presentazione del volume “C’era una volta il duale… La lingua perduta dell’amore”, edito da Falco Editore. L'opera è il risultato di un originale percorso didattico realizzato dagli alunni delle classi I, II e III D del Liceo Classico "B. Telesio" di Cosenza, guidati dalla docente di latino e greco Daniela Filice. L'iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di come la scuola possa trasformarsi in un laboratorio di riflessione culturale e civile, capace di coniugare la memoria del mondo classico con le sfide della contemporaneità.

Il duale, una grammatica dell'incontro

Al centro del progetto vi è il recupero del duale, categoria grammaticale del greco antico che indica due persone unite da una relazione significativa. Un concetto che, secondo la professoressa Filice, conserva una sorprendente attualità.

«Non è singolare e non è plurale, ma rappresenta un'unità intermedia, unica: il noi due. È la dimostrazione che si possa vivere uniti senza avere il timore di perdere la propria identità e senza percepire l'altro come una minaccia», ha spiegato la docente durante il suo intervento.

Dal punto di vista linguistico, il duale si colloca tra il singolare e il plurale, ma il suo significato va oltre la grammatica. Per la cultura greca rappresentava il valore della relazione, dell'amicizia, della fratellanza e dell'amore. Una "lingua perduta" che oggi diventa metafora del dialogo e del riconoscimento reciproco, antidoti all'isolamento e alla frammentazione sociale.

Ad aprire la serie degli interventi è stato il dirigente scolastico Domenico De Luca, che ha sottolineato il valore educativo dell'iniziativa e l'importanza di un apprendimento capace di rendere vivi e attuali i classici.

Gli interventi: scuola, cultura e relazioni

Particolarmente apprezzato l'intervento dell'editore Falco, presente anche in veste di genitore, che ha voluto sfatare il luogo comune di una gioventù distante dalla cultura.

«La straordinarietà della professoressa Filice risiede nella capacità di dimostrare come i ragazzi, se adeguatamente stimolati, sappiano rispondere con entusiasmo e profondità. Quando si instaura un rapporto empatico, i risultati diventano sorprendenti», ha affermato.

Falco ha poi evidenziato come il duale possa rappresentare simbolicamente la sintonia tra insegnante e studenti, aggiungendo che «l'originalità e la profondità della mente umana non potranno mai essere sostituite dall'intelligenza artificiale».

Il dibattito è proseguito con i contributi della professoressa Franca Occhiuto, che ha definito il duale una vera e propria categoria dell'anima, della professoressa Ada Capilupo, che ha richiamato il valore del riconoscimento dell'altro come fondamento del dialogo democratico, e del professore Nimpo, che con ironia e sensibilità ha elogiato la maturità degli studenti e il lavoro della collega Filice.

Dietro il successo dell'iniziativa vi è stata anche una significativa collaborazione tra docenti. La professoressa Filice ha infatti ringraziato la collega Antonella Maio per il supporto nell'organizzazione dell'evento e gli studenti delle classi quarte e quinte coinvolti nell'accoglienza e nella gestione della manifestazione.

Le voci degli studenti e il valore solidale del progetto

La parte più emozionante della presentazione è stata affidata agli studenti, veri protagonisti del volume.

Francesca Caiello, della III D e autrice dell'introduzione, ha spiegato come i Greci fossero capaci di rendere «eterno il temporaneo», evidenziando il valore del duale come invito a ricercare ciò che realmente completa l'essere umano.

Maria Irene Carere, della I D, ha raccontato il percorso di scoperta che ha accompagnato il gruppo di lavoro, sottolineando come il greco antico si sia rivelato una realtà viva da comprendere e abitare.

Sophia Granieri, della II D, ha invece posto l'accento sull'importanza del lavoro di squadra, ricordando che il linguaggio nasce dall'incontro tra sensibilità diverse e che la perdita di una forma linguistica può comportare anche la perdita di una particolare visione dell'uomo e delle relazioni.

Il volume, impreziosito dalla copertina realizzata da Mariastella Garritano e accompagnato da un trailer dedicato, attraversa alcuni dei più celebri miti della dualità, da Gea e Ponto fino alle coppie immortali della letteratura classica come Castore e Polluce, Achille e Patroclo, Elena e Paride, per concludersi con il mito di Amore e Psiche.

A rendere ancora più significativo il progetto è la finalità benefica dell'iniziativa: l'intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto in beneficenza. Un gesto che racchiude il senso più profondo del percorso svolto dagli studenti del Liceo Telesio: conoscere significa anche condividere e donare.

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