Cosenza, acque di balneazione: oltre il 94% in classe “Eccellente” nel 2025
Il report Arpacal conferma la stabilità del litorale cosentino: quadro complessivamente positivo, con un’elevata qualità ambientale e variazioni minime tra le diverse classi
Secondo il report annuale pubblicato dall’Arpacal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, la qualità delle acque destinate alla balneazione nella regione resta complessivamente molto buona. I dati si riferiscono alle attività di monitoraggio effettuate durante la stagione balneare 2025.
Nel corso dell’anno, sono state individuate 649 acque di balneazione per un’estensione complessiva di 670,9 chilometri di costa, distribuite tra le cinque province calabresi. Complessivamente, sono stati analizzati 4.179 campioni routinari, ai quali si aggiungono 150 campioni suppletivi.
Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di controlli si registra nella provincia di Cosenza (1.662 prelievi), seguita da Reggio Calabria (904), Catanzaro (692), Crotone (589) e Vibo Valentia (482). Questa distribuzione rispecchia l’estensione dei tratti costieri e il numero di acque monitorate in ciascun ambito provinciale.
Analisi provinciale
Cosenza: 237 acque di balneazione, di cui il 94,5% in classe “Eccellente”, 4,6% in classe “Buona”, 0,4% in classe “Sufficiente” e 0,4% in classe “Scarsa”. Rispetto al 2024, si registra una lieve diminuzione delle acque eccellenti (da 226 a 224) e un aumento delle acque buone (da 9 a 11), mentre le criticità più gravi diminuiscono da 2 a 1. Tra i miglioramenti, spiccano due tratti nel comune di Belvedere Marittimo (località Capo Tirone), il tratto Fiume Aron a Cetraro e il tratto F.so Decanato a Crosia. Tra i peggioramenti, alcune acque passano da “Eccellente” a “Buona” in Belvedere Marittimo, Falconara Albanese, Fuscaldo, Paola e Scalea.
Catanzaro: 102 acque di balneazione distribuite su 25 comuni costieri, tra versante tirrenico e ionico, per 99,5 km di costa. Il 96,1% delle acque risulta in classe “Eccellente”, 2,9% in classe “Buona” e 1% in classe “Sufficiente”, senza alcuna acqua in classe “Scarsa”. Il quadro è sostanzialmente stabile rispetto al 2024, con alcuni miglioramenti puntuali, come il passaggio del tratto Palazzo Bianco da “Buona” a “Eccellente”, e pochi peggioramenti circoscritti a Stalettì e Soverato.
Crotone: 85 acque su 8 comuni costieri del versante ionico (108,8 km di costa), con l’85,88% classificato “Eccellente” e una maggiore presenza della classe “Sufficiente” (4,71%) rispetto ad altre province.
Reggio Calabria: il 78,88% delle acque è “Eccellente”, mentre la classe “Scarsa” interessa il 9,32% delle acque monitorate.
Vibo Valentia: 89,06% di acque in classe “Eccellente”, 1,56% in classe “Scarsa” e nessuna acqua in classe “Sufficiente”.
Quadro complessivo
Il sistema costiero calabrese si conferma stabile e di alta qualità ambientale. Le variazioni tra classi di qualità risultano circoscritte e distribuite lungo diversi tratti di costa, senza compromettere il quadro generale. Complessivamente, la percentuale di acque in classe “Eccellente” rimane molto elevata, a conferma dell’efficace gestione e protezione del litorale regionale.
Leoardo Vallone