Cosentino blindato con la videosorveglianza: fondi per 8 Comuni

Da Cosenza alla costa tirrenica e jonica: quasi 2 milioni per sicurezza e controllo del territorio

A cura di Redazione
31 marzo 2026 11:00
Cosentino blindato con la videosorveglianza: fondi per 8 Comuni -
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Si concentra sul territorio cosentino una parte significativa del piano di sicurezza hi-tech finanziato attraverso il Programma Operativo Complementare “Legalità” 2014–2020, con interventi destinati a rafforzare la videosorveglianza urbana in otto Comuni della provincia: Cosenza, Altomonte, Belvedere Marittimo, Cetraro, Paola, Rogliano, San Giovanni in Fiore e Trebisacce.

Il punto sullo stato di attuazione dei progetti è stato fatto nel corso dell’incontro istituzionale promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, alla presenza del sottosegretario Wanda Ferro, con il coinvolgimento delle Prefetture e degli enti locali chiamati a realizzare gli interventi.

“Gli interventi in materia di videosorveglianza urbana finanziati nell’ambito del POC Legalità – ha dichiarato il sottosegretario Wanda Ferro – si inseriscono in modo coerente nell’attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto a Catanzaro il 23 settembre 2024, che rappresenta la cornice strategica di riferimento per il rafforzamento della sicurezza, della legalità e della coesione sociale in Calabria. Le risorse investite consentiranno di potenziare infrastrutture tecnologiche fondamentali, rafforzando il controllo del territorio e il supporto alle Forze di Polizia.”

Nel dettaglio, le risorse destinate ai Comuni del cosentino superano complessivamente 1,9 milioni di euro. La quota più rilevante riguarda Cosenza, con oltre un milione di euro, mentre gli altri finanziamenti sono distribuiti tra i centri coinvolti per implementare reti di telecamere intelligenti, sistemi di monitoraggio e infrastrutture digitali a supporto delle attività di prevenzione.

L’incontro ha avuto una forte impronta operativa: verifica dello stato di avanzamento dei progetti, analisi delle eventuali criticità e definizione di azioni condivise per accelerare la realizzazione degli interventi. Centrale anche il tema della rendicontazione e dell’utilizzo corretto delle risorse pubbliche.

A queste misure si aggiungono ulteriori investimenti della Regione Calabria, nell’ambito dello stesso protocollo, destinati ad ampliare il sistema di sicurezza urbana anche in altri territori.

Un piano che, nel cosentino, punta a rafforzare in modo concreto il controllo del territorio attraverso tecnologie avanzate e una maggiore integrazione tra amministrazioni locali e istituzioni statali.

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