Corigliano-Rossano, Stasi contro l’ASP: “Smantellano lo Spoke, il burocratese non basta più”

Il sindaco di Corigliano-Rossano denuncia la soppressione di Anatomia Patologica e chiede trasparenza: “Incompatibile l’attuale direzione. Se il depotenziamento continua, pronti alla mobilitazione del territorio”

A cura di Redazione
10 febbraio 2026 12:00
Corigliano-Rossano, Stasi contro l’ASP: “Smantellano lo Spoke, il burocratese non basta più” -
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Corigliano-Rossano – La denuncia che avevo mosso pochi giorni fa rispetto allo smantellamento di Anatomia Patologica non solo non è stata smentita, ma ha trovato conferma: non mi stupisce perché riflette la linea del Commissario di sé stesso, Occhiuto, che al netto delle promesse sta demolendo quel poco di sanità pubblica rimasta.

L'obiettivo dell'accentramento delle due aziende su una unica figura è anche quello di smantellare le prospettive dell'ospedale della Sibaritide: le “manine” nascoste hanno già cancellato medicina nucleare ed emodinamica. La cosa più beffarda è che anche se il nuovo ospedale dovesse risultare una scatola vuota, sarà stato l'ospedale col costo per posto letto più alto d'Italia. Non solo: costerà ai calabresi comunque almeno 10 milioni di euro l'anno da dare al concessionario privato grazie ai colpi di genio del Presidente della Giunta Regionale.

Sono però ancor più sconcertato dalle parole di chi dovrebbe gestire il nostro Spoke ed invece cerca di giustificare, in un imbarazzante burocratese, chi gli sta smantellando casa. Questa presa di posizione ci impone due riflessioni.

La prima è che probabilmente tutte le operazioni di depotenziamento dello Spoke Corigliano-Rossano sono state evidentemente avallate e sostenute da chi ne aveva la gestione ed avrebbe dovuto, invece, lavorare per potenziarlo.

La seconda è che probabilmente chi gestisce il nostro Spoke crede che la nostra comunità abbia l'anello al naso: non può essere altrimenti se si pensa di mascherare, nel 2026, le soppressioni e gli accentramenti con parole quali “ottimizzazione”, “adeguamento”, “transizione”.

Su questo territorio il tempo del burocratese è finito nel 2019. Alla luce di queste imbarazzanti dichiarazioni, tese a celare lo smantellamento di un reparto fondamentale come quello di Anatomia Patologica, ritengo sorga l'incompatibilità dell'attuale direzione dello SPOKE con il proprio ruolo, un ruolo che impone obiettività e trasparenza.

Proprio nel rispetto dei principi di trasparenza imposti alla Pubblica Amministrazione, ho effettuato richiesta di accesso agli atti relativa agli eventuali provvedimenti di rimodulazione dei servizi della rete ospedaliera emanati dall'Azienda Sanitaria. Inoltre ho richiesto la documentazione relativa ai lavori recentemente effettuati negli ospedali ed alle recenti dimissioni di un Dirigente medico al fine di poterne valutare le motivazioni.

Sono certo che il nuovo vertice ASP, inizialmente concentrato sul tentativo di eseguire un disegno di smantellamento disdicevole proposto dall'alto, si sia reso conto della insostenibilità di questo percorso e lavori immediatamente nella direzione contraria, come imposto dal suo ruolo, oppure rinunci ad uno dei due incarichi. Di certo se questo percorso di smantellamento degli SPOKE non sarà celermente e palesemente fermato ed invertito, la questione sarà oggetto di una mobilitazione di territorio che non avrò alcun problema a promuovere come primo cittadino.

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