Corigliano-Rossano - Il Majorana sperimenta mixology e carving in sala

All'istituto alberghiero continuano le sperimentazioni

A cura di Redazione
02 aprile 2026 18:00
Corigliano-Rossano - Il Majorana sperimenta mixology e carving in sala - Foto: Ufficio stampa IIS Majorana
Foto: Ufficio stampa IIS Majorana
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Corigliano-Rossano - Il Majorana continua a sperimentare la frontiera della Hospitality Bartender superando quella linea sottile che separa la preparazione di un cocktail dalla costruzione di una competenza professionale. La sala, infatti, diventa laboratorio avanzato e gli studenti imparano a trasformare tecnica, materia e creatività in valore reale per il mercato del lavoro. Da qui nascono nuove mixology e preparati per il lounge bar di alta classe.

ATTIVITÀ PROFESSIONALIZZANTI CHE PREPARANO AL MONDO DEL LAVORO

Il percorso si inserisce nel progetto POC – Scopriamo il mondo del lavoro nel settore alberghiero - che punta a rafforzare le competenze specialistiche degli studenti dell’Indirizzo Alberghiero dell’IIS Majorana, guidato dal Dirigente Saverio Madera, attraverso esperienze dirette e professionalizzanti, nelle quali sono state coinvolte le classi terze e quarte, all’interno del corso di sala.

IL COCKTAIL DIVENTA ESPERIENZA SENSORIALE

A guidare il laboratorio di mixology è stato il barman Leonardo Berardi, che ha accompagnato gli studenti in un viaggio dentro l’evoluzione contemporanea del beverage. Non più solo miscelazione, ma progettazione sensoriale: attraverso tecniche come gelificazione, sferificazione e creazione di spume, i ragazzi hanno imparato a destrutturare e ricostruire i cocktail, modificandone consistenza, forma e percezione. Dalla trasformazione dei liquidi in gel con l’agar agar, fino alla creazione delle perle attraverso alginato e calcio, il cocktail si fa materia dinamica, capace di sorprendere e raccontare una nuova idea di servizio.

INNOVAZIONE SENZA ABBANDONARE TRADIZIONE: ECCO IL NEGRONI DEL MAJORANA

Il passaggio più emblematico ha riguardato il Negroni, celebre cocktail che celebra il gusto italiano, reinterpretato attraverso una spuma agli agrumi realizzata con arance a km0 provenienti dalle produzioni dell’Azienda Agricola scolastica di località Momena. Un esercizio che unisce innovazione e identità territoriale, dimostrando come la ricerca tecnica possa valorizzare le eccellenze locali. Accanto a questo, spazio anche alle nuove esigenze del settore, con l’utilizzo dell’acquafaba come alternativa vegetale all’albume, in una logica sempre più inclusiva e contemporanea della ristorazione.

POI IL CARVING PER RENDERE UNICA L’ESPERIENZA DEL BEVERAGE

Parallelamente, gli studenti hanno lavorato sul valore estetico della presentazione attraverso il carving, tecnica di intaglio capace di trasformare frutta e verdura in elementi scenografici. Seguiti dal docente esperto Roberto Pastore e dal tutor professore Antonio Farace, i ragazzi hanno sperimentato l’intaglio partendo da una zucca coltivata nell’orto del Majorana. Un dettaglio che diventa simbolo della filiera formativa che parte dalla terra e arriva al piatto, attraversando competenze, tecnica e visione.

FORMAZIONE CHE PARLA IL LINGUAGGIO DEL LAVORO

Costruire competenze concrete, aggiornate e immediatamente spendibili pronte per il mercato del lavoro di alta qualità è una delle mission imprescindibili del percorso formativo proposto dall’IIS Majorana. La mixology e il carving diventano così strumenti per leggere il presente e anticipare il futuro del settore alberghiero, dentro una scuola che non si limita a insegnare, ma prepara a stare dentro i processi reali del lavoro.

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