Corigliano-Rossano, Extravergini calabresi da record: la Sibaritide brilla nella Guida Slow Food

Doppio prestigioso riconoscimento per il Frantoio Figoli di Corigliano-Rossano: “Grande Olio Slow” e Gold Medal al BIOL 2026 premiano qualità, identità e sostenibilità

A cura di Redazione
09 aprile 2026 12:00
Corigliano-Rossano, Extravergini calabresi da record: la Sibaritide brilla nella Guida Slow Food - Foto: Redazione
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Corigliano-Rossano - L’importante risultato complessivamente ottenuto dagli extravergini di qualità calabresi nell’ultima e prestigiosa Guida Slow Food, con in particolare ben 6 extravergini premiati nella sola Sibaritide e tre dei quali prodotti nel territorio di Corigliano-Rossano sui 142 distintisi, per 766 aziende recensite ed 1211 Evo segnalati in tutt’Italia, da una parte gratifica e ripaga rispetto agli sforzi messi in campo dai produttori; dall’altra conferma che, soprattutto nell’agroalimentare e nell’enogastronomia, come strada competitiva di crescite e sviluppo, non può esservi alternativa a quell’ambizione alla qualità sottolineata spesso ed a ragione dall’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo.

D’ACCORDO CON ASSESSORE GALLO: QUALITÀ STRADA COMPETITIVA PER CRESCITA

Ad esprimere soddisfazione ed a complimentarsi con tutti i produttori che hanno scelto senza indugi la strada della qualità e quella coerente della sempre maggiore consapevolezza diffusa  sull’extravergine, è uno dei protagonisti di questa bella stagione di riconoscimenti per la Calabria, Tommaso Figoli, amministratore della storica ed omonima azienda di Corigliano-Rossano.

FRANTOIO FIGOLI SI AGGIUDICA ANCHE PREMIO INTERNAZIONALE MIGLIOR EVO

Tra i Grandi Oli Slow 2026 (la premiazione sarà sabato 11 aprile a Torri del Benaco sul Lago di Garda), infatti, vi è anche l’extravergine Tappo Oro del Frantoio Figoli che si aggiudica anche la Gold Medal al BIOL 2026, il premio internazionale per il miglior extravergine biologico al mondo, assegnata a Bari.

PREFERIRE EVO REGIONALI QUALITÀ IN MENSE, RISTORAZIONE ED EVENTI

Vogliamo e dobbiamo condividere questo traguardo – sottolinea Figoli, la cui esperienza aziendale si è distinta in passato anche per campagne di sensibilizzazione nelle scuole – perché c’è bisogno dell’impegno di tutti, produttori e associazioni, istituzioni e scuola, ristorazione e università, sanità e welfare. Siamo – continua – ad un punto di non ritorno. La sfida comune che è culturale prima che economica resta quella di promuovere ogni giorno la preferenza dei nostri extravergini regionali di qualità nella piccola e grande distribuzione, nella ristorazione diffusa, negli eventi enogastronomici e soprattutto nelle mense, da quelle scolastiche a quelle ospedaliere, nelle quali purtroppo i nostri prodotti latitano. È una missione etica, di educazione alimentare e di prevenzione sanitaria – conclude Figoli – che dobbiamo avere il coraggio di portare avanti, ciascuno nel proprio ruolo, smontando la narrazione fuorviante del prezzo basso per l’extravergine, spesso dominante negli scaffali della GDO, perché parametro insostenibile, come accade per il cibo spazzatura, con quello dei costi di produzione e della qualità.

GRANDI OLI SLOW: CAPACITÀ DI RACCONTARE TERRITORI E PRATICHE SOSTENIBILI

I riconoscimenti attribuiti sia da Biol nel contesto del 31esimo premio internazionale 2026 che da Slow Food a Tappo Oro non premiano soltanto per proprietà organolettiche di una spremitura di qualità, ma individuano oli capaci di raccontare un territorio, valorizzare cultivar autoctone e adottare pratiche agronomiche sostenibili, certificando identità e coerenza di filiera. L’ingresso nella Guida agli Extravergini 2026 conferma, quindi, il Tappo Oro del Frantoio Figoli di Corigliano-Rossano, uno dei territori della Sibaritide e della Calabria ad alto pregio per le cultivar olivicole, tra le migliori produzioni nazionali selezionate su centinaia di campioni, confermandone il valore in un contesto di eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

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