Contact center ChiamaRoma 060606, la CISL Magna Grecia e la Fisascat: “Risposte insufficienti, pronti allo sciopero”

Sindacati critici sul riscontro di Roma Capitale: restano irrisolte le questioni occupazionali e sociali legate all’appalto

A cura di Redazione
17 gennaio 2026 10:00
Contact center ChiamaRoma 060606, la CISL Magna Grecia e la Fisascat: “Risposte insufficienti, pronti allo sciopero” -
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La CISL Magna Grecia e la Fisascat CISL Magna Grecia non condividono il contenuto del riscontro fornito da Roma Capitale alla nota del Comune di Crotone sull’appalto del contact center ChiamaRoma 060606. Pur prendendo atto della posizione espressa dall’amministrazione capitolina, i sindacati ritengono che la risposta non affronti in modo compiuto le criticità segnalate né sciolga i nodi che alimentano le forti preoccupazioni dei lavoratori e delle istituzioni del territorio.

Restano aperte, sottolineano le organizzazioni sindacali, questioni rilevanti legate alla tutela occupazionale e agli effetti concreti che alcune previsioni del bando potrebbero determinare sul piano sociale. Per questo, come CISL Magna Grecia e Fisascat CISL, è già stato dichiarato lo stato di agitazione e, in assenza di risposte immediate e concrete, si arriverà inevitabilmente allo sciopero.

Nel mirino dei sindacati una dinamica che si ripete troppo spesso sul territorio: imprese che crescono facendo leva sul know-how, sulle competenze e sulla professionalità dei lavoratori, per poi rischiare di impoverire il territorio una volta consolidata la commessa. A Crotone, da oltre dieci anni, circa 150 lavoratrici e lavoratori garantiscono con qualità ed efficienza un servizio strategico per l’intera amministrazione capitolina, rispondendo a una molteplicità di servizi essenziali per i cittadini romani. Un patrimonio di competenze che, secondo i sindacati, non può essere messo in discussione da meccanismi che incentivano la delocalizzazione e mettono a rischio i posti di lavoro.

La CISL Magna Grecia e la Fisascat CISL Magna Grecia ribadiscono la piena disponibilità al dialogo e confermano l’impegno a lavorare con determinazione per una soluzione della vertenza attraverso relazioni sindacali responsabili. L’obiettivo resta la difesa dell’occupazione, della dignità del lavoro e del futuro di un territorio che non può permettersi ulteriori ferite sociali.

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