Condanna definitiva per esponente della ’ndrangheta: arresto a Sellia Marina
Sentenza della Corte di Cassazione: 9 anni di reclusione per estorsione e rapina aggravate dal metodo mafioso nell’ambito dell’operazione Bordeland
La Polizia di Stato ha dato esecuzione a una sentenza definitiva di condanna nei confronti di un esponente della ’ndrangheta residente a Sellia Marina, nel Catanzarese. Il provvedimento, emesso dalla Corte di Cassazione il 14 aprile 2026, riguarda un uomo riconosciuto colpevole di estorsione e rapina in concorso, aggravate dal metodo mafioso.
La condanna è di 9 anni di reclusione, oltre a una multa di 9.000 euro e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. L’uomo era rimasto coinvolto nell’operazione “Bordeland”, condotta nel 2016 dalla Squadra Mobile di Catanzaro, che portò all’arresto di 48 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni, reati in materia di armi, esercizio abusivo del credito e intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalle modalità mafiose.
Le indagini avevano consentito di smantellare la cosca facente capo alla famiglia Trapasso, ritenuta egemone nell’area di confine tra le province di Catanzaro e Crotone, insieme alla ’ndrina collegata dei Tropea.
Dopo le formalità di rito, il condannato è stato condotto presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, dove sconterà la pena definitiva.