Coltello in auto e rissa al Centro d’accoglienza: intervento della Polizia di Stato

Fogli di via emessi emessi rispettivamente dai Comuni di Tropea e di Brognaturo

A cura di Redazione
22 gennaio 2026 18:15
Coltello in auto e rissa al Centro d’accoglienza: intervento della Polizia di Stato -
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Vibo Valentia - Il Questore di Vibo Valentia, al termine delle attività istruttorie svolte dalla Divisione Anticrimine, ha emesso Fogli di Via rispettivamente dai Comuni di Tropea (VV) e di Brognaturo (VV).

La dinamica dei fatti

Nel primo caso, due soggetti sono stati controllati da personale del Posto Fisso di Tropea (VV) mentre si trovavano a bordo di un’autovettura e nel corso del controllo, uno di essi veniva trovato in possesso di un coltello. Dagli accertamenti è emerso che gli stessi risultavano gravati da precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. L’arma veniva sottoposta a sequestro ed uno dei soggetti veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto di arma o oggetti atti ad offendere; per entrambi è stato, altresì, emesso il foglio di via dal Comune di Tropea (VV).

Nel secondo caso, uno straniero è risultato coinvolto in una rissa alla quale hanno partecipato altri stranieri ospiti del centro “C.A.S. Lacina” di Brognaturo (VV). Nella circostanza interveniva personale del Commissariato di P.S. di Serra San Bruno (VV), che ha accertato come, nel corso della rissa, erano state utilizzate mazze in ferro e che due persone avevano riportato lesioni giudicate guaribili fino a 7 giorni. All’ esito degli accertamenti, 16 persone venivano denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa aggravata. Nei confronti dell’unico straniero non ospite del CAS, è stato altresì emesso il Foglio di Via dal Comune di Brognaturo (VV) con divieto di ritorno per la durata di 2 anni.

Le misure adottate

La misura del Foglio di Via, che ha una finalità di prevenzione e di tutela della sicurezza pubblica, impone ai soggetti che ne sono destinatari di non far ritorno in un determinato Comune senza l’autorizzazione dell’Autorità pena la sanzione della reclusione da 6 a 18 mesi e multa fino a 10.000 euro.

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