Coldiretti Calabria, da Mongrassano un confronto sul futuro dell'agricoltura
Reddito, filiere, olio, innovazione e semplificazione al centro dell'incontro con il ministro Lollobrigida e il presidente Prandini
MONGRASSANO (CS) – La Calabria si conferma protagonista del dibattito nazionale sul futuro dell'agricoltura. È il messaggio emerso dall'incontro organizzato nella sede della GIAS – Industria Alimenti Surgelati di Mongrassano, che ha riunito il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, e l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo. A moderare il confronto è stato il direttore regionale di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini.
Al centro del dibattito i principali temi che interessano il comparto agricolo: tutela del reddito delle imprese, difesa delle produzioni italiane dalle frodi e dalla concorrenza sleale, trasparenza delle filiere, semplificazione amministrativa, accesso alle risorse e sviluppo del rapporto tra agricoltura, industria agroalimentare e mercati.
Particolare attenzione è stata dedicata alla filiera olivicola, primo settore dell'agricoltura calabrese. Coldiretti ha ribadito la necessità di rafforzare i controlli per garantire maggiore trasparenza nel mercato dell'olio extravergine e contrastare le pratiche che penalizzano produttori e consumatori.
Tra gli argomenti affrontati anche il legame tra alimentazione e salute, richiamando l'iniziativa Campagna Amica per la Salute, che ha coinvolto gli ospedali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, dando vita al primo patto nazionale tra agricoltori e medici.
Ad accogliere gli ospiti è stata Gloria Tenuta, presidente di GIAS e Cotrapa 2000, che ha sottolineato il ruolo economico e sociale della filiera orticola calabrese e l'importanza della collaborazione tra industria e aziende agricole per creare sviluppo, occupazione e valorizzazione delle produzioni locali.
L'assessore regionale Gianluca Gallo ha illustrato le iniziative messe in campo dalla Regione Calabria per sostenere la competitività del settore, soffermandosi sulla semplificazione amministrativa, sul rafforzamento degli aiuti alle imprese, sull'accelerazione dei pagamenti e sui risultati raggiunti grazie alla collaborazione con il Ministero e le organizzazioni agricole, tra cui il recente riconoscimento dell'IGP del Peperoncino di Calabria.
Nel suo intervento, il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha ribadito che la priorità resta la tutela del reddito degli agricoltori attraverso politiche strutturali. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulla gestione della risorsa idrica, sulla necessità di realizzare nuovi bacini di accumulo e ammodernare le reti irrigue, apprezzando anche la recente circolare del Masaf volta a rafforzare la trasparenza nella commercializzazione degli oli e il contrasto alle frodi.
Prandini ha affrontato anche gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle filiere agroalimentari, la gestione della fauna selvatica, il contrasto al caporalato e la necessità di potenziare le infrastrutture per rendere più competitivo il Made in Italy, ribadendo il valore strategico del cibo come elemento di sicurezza, libertà e pace.
Il ministro Francesco Lollobrigida ha evidenziato il percorso di crescita della Calabria, sottolineando la qualità delle produzioni agroalimentari regionali e la capacità del territorio di attrarre investimenti e innovazione. Nel suo intervento ha illustrato le azioni del Governo a sostegno del comparto agricolo, soffermandosi sulla tutela del suolo, sul rafforzamento delle filiere, sulla difesa del Made in Italy, sulla gestione sostenibile della risorsa idrica, sulla valorizzazione dell'olio extravergine e della cerealicoltura italiana, oltre che sulla lotta alla contraffazione e alla concorrenza sleale.
A chiudere l'incontro è stato il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, che ha sottolineato il significato della presenza del ministro e del presidente nazionale dell'organizzazione come testimonianza dell'attenzione verso una regione dalle grandi potenzialità agricole. Aceto ha ribadito la necessità di regole chiare, controlli efficaci, infrastrutture moderne e strumenti concreti per sostenere le imprese agricole, valorizzare le produzioni locali e garantire ai cittadini alimenti sicuri, trasparenti e di qualità.