Cleopatra, il successo continua. Dopo Lele Blade, arriva Frezza

Flotta: «Il divertimento deve far stare bene, non creare preoccupazioni»

A cura di Redazione
16 luglio 2026 18:15
Cleopatra, il successo continua. Dopo Lele Blade, arriva Frezza - Foto Uff. Stampa Cleopatra Informazione e comunicazione
Foto Uff. Stampa Cleopatra Informazione e comunicazione
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PIETRAPAOLA – Ci sono serate che non si misurano soltanto dai numeri, ma dal clima che si respira. Dall’energia che arriva dalla pista, dai sorrisi dei ragazzi, dalla musica che unisce generazioni diverse e, soprattutto, dalla tranquillità con cui tutto si svolge fino al mattino.

È questo il bilancio che arriva dalla Discoteca Cleopatra dopo l’ultimo grande appuntamento della stagione estiva 2026, che ha visto protagonisti Carolina Marquez e Lele Blade. Una notte intensa, partecipata, vissuta in un clima di festa e conclusa senza criticità.

A raccontarlo è il Cav. Nicola Flotta, titolare e direttore artistico della storica discoteca di Pietrapaola, che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento per l’intrattenimento della costa ionica calabrese.

Cav. Flotta, che serata è stata quella appena trascorsa al Cleopatra?

«È stata una serata importante, una di quelle che ti fanno capire quanto il Cleopatra sia ancora un luogo vivo, sentito, scelto dai giovani e dalle famiglie del territorio. Abbiamo avuto una grande affluenza, ma soprattutto abbiamo vissuto un clima bello, sereno, ordinato. I ragazzi si sono divertiti, hanno ballato, hanno cantato, hanno vissuto la notte fino al mattino nella massima tranquillità. E per noi questo è il risultato più grande».

La serata si è aperta con il dj resident Edoardo Loconsole, presenza ormai consolidata e riconoscibile delle notti del Cleopatra. Poi il palco si è acceso con due momenti molto diversi tra loro, ma entrambi capaci di coinvolgere il pubblico.

Prima Carolina Marquez, che ha fatto rivivere le grandi hit dance degli anni ’90 e 2000, regalando uno show revival carico di energia e nostalgia. Poi Lele Blade, artista della scena rap e urban italiana, che ha parlato direttamente al pubblico più giovane con il suo linguaggio, il suo ritmo e la sua presenza scenica.

Una scelta artistica che mette insieme generazioni diverse. È questa la linea della stagione?

«Assolutamente sì. Il Cleopatra è sempre stato un luogo capace di parlare a pubblici diversi. C’è chi viene per ritrovare le canzoni che hanno segnato un periodo della propria vita e c’è chi viene per ascoltare gli artisti che oggi rappresentano la voce delle nuove generazioni. Noi vogliamo costruire serate che non siano solo eventi, ma esperienze. La musica deve creare connessione, deve far stare bene, deve far sentire le persone parte di qualcosa».

Ma nella visione del Cav. Flotta il successo di una serata non passa soltanto dalla musica o dall’affluenza. C’è un tema che continua a essere centrale nell’organizzazione della stagione 2026: la sicurezza dei ragazzi.

E qui il servizio navetta assume un ruolo fondamentale, non un dettaglio logistico, non un servizio in più da comunicare a fine locandina, ma una vera scelta di responsabilità. Un modo concreto per permettere ai giovani di raggiungere il locale senza utilizzare l’auto privata e per offrire alle famiglie una maggiore tranquillità.

Quanto è importante oggi il servizio navetta per una realtà come il Cleopatra?

«È fondamentale. Io lo dico sempre: il divertimento deve far stare bene, non deve creare preoccupazioni. Quando organizzi una stagione con tanti appuntamenti e sai che arrivano ragazzi da più comuni, dal Crotonese, dalla Sibaritide, da tutta la costa ionica, non puoi pensare solo alla musica. Devi pensare anche a come arrivano e a come tornano a casa».

Il servizio navetta, anche nell’ultima serata, ha funzionato con precisione, garantendo spostamenti ordinati, agevoli e sicuri. Una scelta che il Cleopatra ha voluto rafforzare proprio per ridurre i rischi legati alla guida notturna e per promuovere un modo più consapevole di vivere la notte.

Quindi il messaggio è anche per i genitori?

«Sì, ed è un messaggio molto chiaro. Ai genitori dico: invitate i vostri figli a usare la navetta. Non è solo una comodità, è una tutela. Noi facciamo la nostra parte, mettiamo a disposizione un servizio organizzato, pensato per loro, ma serve anche una scelta responsabile da parte dei ragazzi e delle famiglie. La sicurezza non si improvvisa, si costruisce insieme».

Parole che raccontano bene la direzione intrapresa dalla Discoteca Cleopatra: continuare a essere un punto di riferimento per l’intrattenimento, ma con un’attenzione sempre più forte alla prevenzione, all’assistenza e alla gestione ordinata degli eventi.

Archiviata la serata con Carolina Marquez e Lele Blade, il Cleopatra guarda già al prossimo appuntamento.

Sabato 18 luglio sarà la volta di Frezza, una delle voci più interessanti del panorama urban partenopeo. Un artista giovane, diretto, autentico, capace di raccontare la strada, le emozioni e il vissuto delle nuove generazioni con un linguaggio immediato e riconoscibile.

Con milioni di stream tra Spotify e YouTube, Frezza sta conquistando un pubblico sempre più ampio, confermandosi tra gli interpreti più seguiti della nuova scena rap napoletana. Il suo arrivo al Cleopatra promette una notte carica di energia, rime e partecipazione.

Cosa vi aspettate dalla serata con Frezza?

«Ci aspettiamo una serata molto forte, molto sentita. Frezza è un artista che i ragazzi ascoltano, seguono, cantano. Ha un linguaggio vero, diretto, senza filtri, e questo oggi arriva tantissimo. La scena urban napoletana ha una potenza incredibile perché riesce a trasformare le storie personali in qualcosa in cui tanti giovani si riconoscono».

Anche per la serata di sabato 18 luglio sarà confermato il servizio navetta, insieme all’intero sistema organizzativo predisposto per garantire accoglienza, ordine e sicurezza.

L’apertura sarà affidata come sempre al dj resident Edoardo Loconsole, che accompagnerà il pubblico verso il live show di Frezza, in una notte che si preannuncia tra le più attese del mese.

Il Cleopatra continua così il suo percorso estivo, confermando una vocazione chiara: offrire musica, spettacolo e aggregazione, senza dimenticare mai la responsabilità verso i giovani, le famiglie e il territorio.

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